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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Ceccano – Furti a raffica, il sindaco Caligiore ha chiesto più controlli

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Ceccano – Furti a raffica, il sindaco Caligiore ha chiesto più controlli
30 Agosto
20:00 2019

 

 

 

 

Furti e vacanze, il mese di agosto è il periodo dell’anno più critico. Nel mese di agosto avviene il grosso degli spostamenti nei luoghi di villeggiatura, di conseguenza questi dislocamenti portano con sé un preoccupante rovescio della medaglia: l’aumento di furti in casa.

I ladri di appartamento non vanno mai in ferie e purtroppo anche Ceccano è stata presa di mira in quest’ultimo mese. I ladri hanno fatto visita a diverse abitazioni sia al centro che in periferia. I malviventi non hanno scrupoli, entrano nelle case portando via di tutto, compresa la privacy delle famiglie derubate. In quel momento la rabbia è tanta, mista a paura e sconforto. Il sindaco Roberto Caligiore è subito intervenuto sui furti estivi, interfacciandosi con i Carabinieri della Stazione di Ceccano. Il servizio dei militari è stato potenziato per far fronte all’emergenza e il primo cittadino solidale con le famiglie a cui i balordi hanno rubato e violato la privacy; ha rassicurato che le forze dell’ordine stanno monitorando quotidianamente il territorio. I Carabinieri hanno garantito a Caligiore che effettueranno continui servizi di pattugliamento e controllo, per cercare di prevenire e intervenire rapidamente. In città si sta verificando il fatto che oltre ad allertare le forze di polizia, c’è chi perlustra autonomamente la zona, chi avvisa sui social e chi si organizza in ronde. Mentre le forze dell’ordine hanno avviato la caccia ai malviventi, c’è chi scende in strada improvvisando ronde. Ma le ronde civili sono legali? Spesse volte purtroppo accade che c’è il rischio che possano interferire e sovrapporsi al lavoro delle forze di polizia. Nel 2009 è stata approvata una norma che conferiva ai sindaci la possibilità di avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati, iscritte in apposito elenco depositato in prefettura, e quindi legali,  per segnalare alle Forze di Polizia eventi che potessero arrecare danno alla sicurezza urbana. Ultimamente vanno per la maggiore le ronde che si organizzano sui social, così si ritrovano migliaia di cittadini che armati di smartphone si difendono da soli. Ma occhio perché numerose Prefetture d’Italia hanno avvisato che le “Uniche attività consentite sono quelle degli osservatori volontari della sicurezza, il resto sono illegali” ed hanno bocciato le ronde che si organizzano sui social: “Si alimenta paura e si rischia di ostacolare il lavoro delle Forze dell’Ordine”.  Armati solo di smartphone e senza formazione professionale, denunciano attraverso Facebook e Whatsapp un presunto spostamento, l’immagine di una macchina sospetta, l’identikit di una persona mai vista, presunte sparatorie … Le famiglie disperate cercano di difendersi da sé, ognuno ha il compito di controllare l’area intorno alla propria abitazione, ma anche se è comprensibile la paura, queste attività contribuiscono in modo involontario ad alimentare la tensione.   (foto web)

Anna Ammanniti

 

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