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Castelliri – “Io non scordo i miei fratelli”, affinché non si nasconda la storia e non si ignorino gli eventi

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Castelliri – “Io non scordo i miei fratelli”, affinché non si nasconda la storia e non si ignorino gli eventi
13 Febbraio
18:32 2020

 

 

 

Lo scorso lunedì 10 febbraio il coordinamento Lega di Castelliri, in occasione della Giornata del Ricordo, ha voluto rendere omaggio alle vittime delle Foibe, al fine di conservare e rinnovare la memoria dell’eccidio dei nostri connazionali, militari e civili tra cui donne, bambini e sacerdoti, massacrati durante e nell’immediato secondo dopoguerra; italiani prevalentemente residenti in Venezia Giulia, nel Quarnaro d’Istria ed in Dalmazia.

Il ricordo delle foibe ancora oggi divide l’Italia; una pagina di storia a lungo negata; uno degli episodi più drammatici e sconosciuti della seconda guerra mondiale; un argomento che non è trattato dai libri di scuola e che nelle scuole non viene approfondito; una strage che lentamente sta emergendo grazie alla legge del marzo 2004 che, appunto, intende «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».
Lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un messaggio importante proprio nel Giorno del Ricordo, per non dimenticare «Una pagina tragica della nostra storia recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata. Una persecuzione contro gli italiani, mascherata da rappresaglia, che fu una vera e propria pulizia etnica, che colpì in maniera feroce una popolazione inerme ed inconsapevole». Mattarella conclude con un monito «Una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuiscono, per superficialità o per calcolo, il dovuto rilievo. Ed esistono ancora sacche di deprecabile negazionismo».
Per sensibilizzare le nuove generazioni al ricordo di questi effimeri eventi, il coordinamento Lega di Castelliri con l’iniziativa “Io Non Scordo I Miei Fratelli”, ha chiesto all’Amministrazione Comunale di lasciare le luci accese nei palazzi comunali, presso la sede della Protezione Civile e nelle strutture scolastiche. Un’iniziativa che ha suscitato particolare compiacimento tra i cittadini: più che essere puntati su opportune passerelle, questa volte i “riflettori” hanno illuminato la commemorazione.
Sara Pacitto

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