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Cassino – Ricettazione e documenti falsi, beccati dalla Polizia stradale

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Cassino – Ricettazione e documenti falsi, beccati dalla Polizia stradale
26 Aprile
15:33 2018
La Polizia Stradale ha denunciato a Piede Libero per ricettazione a distanza di due giorni. Fermati due campani in possesso di documenti di riconoscimento contraffatti.

Lo scorso fine settimana, operatori appartenenti alla Sottosezione Polizia Stradale di Cassino nel tratto compreso tra il Km.672 e 674 della A/1 territorio comune di Cassino, procedevano a distanza di due giorni al fermo rispettivamente di una Fiat Panda con due persone a bordo ed una Ford Fiesta con solo una persona.

In entrambi i casi quale autista, vi era D.S.G di anni 38 nato e residente nel napoletano, ed il biglietto di entrata autostradale era sempre il casello di Orte.
Poiché dalla banca dati risultava che il fermato avesse svariati precedenti di Polizia oltre che l’obbligo di dimora nel comune di Afragola, si decideva di procedere alla perquisizione dei veicoli.
Infatti all’interno dell’abitacolo e nel vano portabagagli di entrambe le autovetture, veniva rinvenuta merce del tipo alimentare come formaggi, bottiglie di liquore nonché cosmetici, batterie, colla ecc. risultata poi provento di vari furti presso supermercati nelle zone limitrofe ad Orte.
Gli agenti chiedevano contezza circa la provenienza della merce trasportata e poiché sia D.S.G. che la trasportata della Fiat Panda P.A. nata a Napoli di anni 26, non ne giustificavano il possesso, e ritenendo quindi che la merce fosse di illecita provenienza, venivano denunciati per ricettazione alla competente A.G .
Il valore totale della merce sequestrata ammontava a 5.000 euro.

Nella giornata di martedi scorso operatori appartenenti sempre alla Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, alla progressiva chilometrica 656 nord territorio comune di Roccasecca, procedevano al fermo di una Fiat Panda con due persone a bordo.
Alla guida vi era M.A. di anni 25 mentre l’altro occupante risultava essere M.G. di anni 52, pregiudicato, entrambi nati e residenti nel napoletano.
Da un primo controllo gli occupanti, che dal biglietto autostradale risultavano essere entrati al casello di Napoli Nord, non davano giustificazioni plausibili sul loro viaggio riferendo dapprima di essere zio e nipote e successivamente solo amici ed ascoltati separatamente, fornivano versioni discordanti circa il loro itinerario.
Si procedeva alla perquisizione personale e veicolare ed infatti occultate sotto il tetto dell’auto, sopra la moquette vi erano carte di identità e carte di credito. In particolare su due carte di identità, valide per l’espatrio, vi era la stessa foto di uno dei due fermati.
Dopo gli adempimenti di rito entrambi venivano arrestati , a disposizione dell’A.G. per il rito di direttissima che si terrà nella giornata odierna.

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