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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Cassino – Emergenza sanitaria: il pressing dei sindacati

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Cassino – Emergenza sanitaria: il pressing dei sindacati
21 Luglio
11:00 2020
“Niente giochetti sulla sanità, subito risposte al Santa Scolastica e a tutto il cassinate. La salute è un bene primario, vogliamo vederci chiaro. E la Regione Lazio batta un colpo” Siamo tutti stufi degli annunci che restano tali, degli impegni a futura memoria che non si concretizzano mai”. A lanciare l’allarme sono: CGIL CISL e UIL di Frosinone con un nota a firma di Anselmo Briganti Segr. Gen. CGIL, Enrico Capuano Segr. Gen CISL Anita Tarquini Segr. Gen. UIL.

“Ma quello che sta succedendo nella sanità locale è inaccettabile. E segna un punto di non ritorno che scuote le coscienze. Ci riferiamo alla lettera inviata dal direttore sanitario dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Nella quale si cita testualmente : “In considerazione della grave carenza di personale medico anestesista nel presidio ospedaliero di Cassino, tenuto conto che ad oggi le iniziative intraprese dalla Asl di Frosinone non hanno trovato completa soluzione a tale problematica, si comunica che non potendo garantire il trattamento dei pazienti chirurgici, salvo le attività chirurgiche di emergenza-urgenza, si invita il personale a non trasportare i pazienti chirurgici, in particolar modo fratturati presso il polo ospedaliero di Cassino fino a nuova comunicazione”.

Significa alzare bandiera bianca, significa dire ai cittadini di tutto il Cassinate che non possono curarsi, che la sanità territoriale non è nelle condizioni di dare delle risposte sul punto più importante: il diritto alla salute. E quello che maggiormente inquieta – hanno aggiunto – è il silenzio che si registra da tante parti. Come se la sanità non fosse il servizio più prezioso. Ci chiediamo sinceramente dove sia la Regione Lazio, quali iniziative intenda intraprendere per risolvere una volta per tutte la situazione del Santa Scolastica e della sanità cassinate. Veniamo da mesi di emergenza per il Covid-19. Mesi nei quali nessuno si è risparmiato. Parliamo dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari. Tutti in prima fila, tutti impegnati a fare il loro lavoro senza guardare ad orari e ordini di servizio. Adesso che l’emergenza è allentata, è urgente e necessario risolvere problemi di anni. La carenza di anestesisti nella sanità locale e, soprattutto, al Santa Scolastica, è drammatica e nota. E se si arriva a dire di non ricoverare dei malati vuol dire veramente che si sta raschiando il fondo del barile. Nei prossimi giorni ci saranno riunioni alla Regione (per esempio dell’apposita commissione alla sanità). Ci auguriamo che la logica del “parliamoci addosso” lasci il posto all’imperativo del fare, risolvendo le criticità. La Regione Lazio è chiamata a dare soluzioni concrete, rapide, attuabili. Evitando di continuare a nascondersi dietro giustificazioni… ingiustificabili. Perché il cassinate ha bisogno di strutture dotate di mezzi e personale, per rispondere alle aspettative e alle necessità della popolazione. Il grido che arriva dal Santa Scolastica ha bisogno di risposte vere. Non lo lasceremo cadere nel vuoto. Non si avverte il bisogno di politichese, di giochetti finalizzati a passare il cerino di mano in mano. Sulla sanità non si gioca, sulla sanità non si fa politica, sulla sanità non si prendono in giro i cittadini. Sulla sanità si interviene. Senza se e senza ma. Cominci la Regione, dando l’esempio. CGIL CISL e UIL terranno altissima la guardia e si dichiarano pronte a qualsiasi iniziativa o forma di protesta per la soluzione di dette problematiche. Ora basta per davvero!”.

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