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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Cassino – Cosilam, Gentile: “Zola lasci l’incarico”

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Cassino – Cosilam, Gentile: “Zola lasci l’incarico”
11 Febbraio
10:50 2016

 

 

 

<I numeri della relazione del Direttore Generale del Cosilam , pubblicati dalla Provincia sul numero del 7 Febbraio scorso, dimostrano che il preavviso di licenziamento a Gargano da parte del presidente del consorzio industriale, che l’assemblea dei soci è chiamata a ratificare il 4 Marzo prossimo, è palesemente infondato motivo per cui a Zola non resta che lasciare l’incarico>.
Lo dichiara l’ex consigliere regionale Peppino Gentile.

«Di fronte ad un netto miglioramento dei conti l’assemblea non può certo ignorare che il merito oltre ad essere dell’ex presidente Trequattrini è anche del management del Consorzio a partire dal Direttore Generale che doveva essere l’agnello sacrificale nel disegno che ha portato Zola alla presidenza per arrivare all’accorpamento del consorzio cassinate con quello frusinate il cui primo passo è il commissariamento del Cosilam che, da quanto si dice, è cosa di giorni.

Il successivo passo è l’accorpamento sul quale come ho già avuto modo di dire nel mio precedente intervento su questo stesso giornale c’è la mano dei vertici industriali di Frosinone che com’è noto hanno sostenuto l’elezione di Zola anticipando di fatto la proposta di legge regionale della consigliera Bianchi che dovrebbe ridurre i consorzi industriali del Lazio a uno per provincia con sede nei capoluoghi.
Una proposta rispetto alla quale l’assemblea del Cosilam ha già avuto modo di esprimere la propria contrarietà perché farebbe ritornare l’area industriale del cassinate a quella marginalità economica riconducibile a strategie che in termini di investimenti e localizzazione di servizi il sud della provincia soffriva per scelte che, da parte dell’Asi di Frosinone, privilegiavano sistematicamente i territori dell’alta provincia.
Un territorio il nostro con infrastrutture viarie di notevole importanza sia su gomma che su ferro, con uno stabilimento Fiat che dopo quello di Torino è il più grande d’Italia, con un centro culturale come l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale nonchè con notevoli emergenze industriali come il distretto del marmo di Coreno e l’industria cartaria, che non può fare a meno di uno strumento amministrativo come il Cosilam.
Uno strumento che è indispensabile per l’ulteriore sviluppo del territorio le cui potenzialità sono enormi basti pensare allo studio dell’Università di Cassino che prevede l’industrializzazione lungo l’asse trasversale Termoli-Gaeta il cui porto andrebbe ampliato ed approfondito per consentire l’attracco delle navi per il trasporto negli Stati Uniti delle macchine che Fiat produce negli stabilimenti di Melfi e Piedimonte e che attualmente partono dal porto di Civitavecchia con notevoli spese di trasporto>.

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