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Cassino – Cosilam, Gentile: “Il futuro del consorzio è nelle mani dei soci”

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Cassino – Cosilam, Gentile: “Il futuro del consorzio è nelle mani dei soci”
01 Febbraio
13:24 2016

 

 

 

“Con l’avviso di licenziamento del Direttore Generale del Cosilam, deciso dal presidente Zola, il futuro del consorzio è nelle mani dei soci che il prossimo 4 Marzo dovranno ratificare o meno la sua decisione, un voto che qualora fosse favorevole al Presidente, segnerebbe anche l’inizio della fine del Cosilam”. E’ quanto sostiene l’ex consigliere regionale Giuseppe Gentile.

«In gioco non è l’estromissione del Direttore Generale – spiega Gentile – bensì la sopravvivenza del Cosilam perché non è certo una novità che dietro l’elezione di Zola, per quanto votato all’unanimità, ci sono il presidente di Unindustria Papa e della Camera di Commercio Pigliacelli che  non hanno mai fatto mistero di puntare all’accorpamento del consorzio cassinate con quello frusinate. Estromissione che avviene proprio quando i conti del Consorzio stanno migliorando tant’è che da una perdita di circa due milioni di euro nel bilancio 2014 si passa ad un utile di circa quattrocentomila euro in quello di quest’anno, per cui è del tutto lecito pensare che Zola vuole accelerare l’accorpamento con l’Asi. Non si può certo negare che con il miglioramento dei conti  non c’era nessuna necessità di estromettere Gargano senza il quale, come sostiene Zola, non si risparmierebbero 100 mila euro all’anno, anzi la spesa aumenterebbe perché  non si tiene conto del fatto che il contratto con l’attuale dg  scade nel 2018 per cui rescindendolo anzitempo a quanto dovutogli si debbono aggiungere anche le  penalità previste a norma di legge. Per non parlare delle spese necessarie per assumere un altro dg che sono quasi il doppio di quelle finora sostenute per Gargano, a meno che Zola non pensi di avvalersi di un dg a scavalco che non ci vuol la sfera di cristallo per capire che possa essere quello dell’Asi di Frosinone, avviando di fatto l’accorpamento tra il consorzio cassinate e quello frusinate. E’ del tutto evidente che con la sua decisione Zola intende assecondare il progetto dei vertici industriali di Frosinone privando il nostro territorio di un ente che, piaccia o no, si è dimostrato essenziale per il suo sviluppo per cui i soci del Cosilam chiamati ad esprimersi sulla decisione del presidente si assumerebbero una grave responsabilità se la dovessero avallare.  L’assemblea del 4 Marzo  quindi è importante per la sopravvivenza del consorzio la cui istituzione fu fortemente voluta dall’allora assessore regionale Formisano nonché da tutti i sindaci del cassinate che, a partire da quello di Cassino, Scittarelli, coadiuvato da chi scrive quand’era gratuitamente a capo del suo staff, seppero far prevalere gli interessi del territorio su quelli di bottega».

 Redazione di Cassino

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