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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Cassino – Bimbo disabile vive in un garage con genitori e fratellini (video)

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11 ottobre
08:10 2018
E’ affetto da una gravissima patologia neurologica che, a soli 12 anni, lo costringe a vivere allo stato quasi vegetale. Avrebbe bisogno di cure costanti, di una continua riabilitazione e soprattutto di un luogo salubre in cui vivere. Invece lui, i genitori ed i due fratelli sono costretti a dormire, cucinare, mangiare e studiare, in un garage.

 

E’ una situazione che ha dell’incredibile quella segnalata dall’assistente sociale Mary Tomasso. Una situazione al limite del disumano e che vede come protagonista una famiglia di marocchini che da sei anni risiede a Cassino, in una zona periferica. Il capofamiglia cerca di guadagnarsi da vivere alla giornata, vendendo ombrelli o raccogliendo cartone. La moglie con tre figli, di cui uno gravemente malato e da seguire costantemente, non esce mai di casa, sempre che casa possa essere definito uno stanzone umido e privo di finestre situato nella parte sottostante un edificio.
“Per potersi lavare sono costretti a recarsi per due volte a settimana in un paese distante 25 chilometri dove vive un fratello del capofamiglia – ci spiega Mary Tomasso -. Quando ho scoperto la loro storia ho creduto di morire, dalla vergogna e dalla pena. Pensare che in una città come Cassino possa esserci un bambino così gravemente malato ed abbandonato insieme ai genitori a se stesso è qualcosa di sconcertante. Per questo ho voluto rendere pubblica la vicenda, con il consenso dei genitori del piccolo. Perché l’uomo ha bisogno di un lavoro fisso e soprattutto c’è bisogno di una casa vera, pulita, con aria buona”.

La famiglia straniera, regolarmente residente in Italia, ha più volte presentato domanda per un alloggio popolare. Le graduatorie sono bloccate e la stessa Azienda Territoriale non è in grado di fornire appartamenti per le emergenze. Sono occupati dagli abusivi. Quindi aventi diritto e casi eccezionali come questo per esempio, devono restare in balìa di un destino beffardo e crudele. L’alternativa potrebbe essere l’utilizzo dei beni confiscati. A Cassino, secondo i dati della Prefettura, sono diversi gli immobili confiscati ma fino ad oggi non è mai stata fatta richiesta di gestione da parte dell’Ente Comunale che, attraverso un bando di gara, potrebbe assegnarli ad associazioni di volontariato o a persone meno abbienti e con disabilità accertate. “Mi auguro che prevalga il buon senso e il sentimento della carità verso queste persone – conclude Mary Tomasso -. Mi auguro che qualcuno possa offrire a quest’uomo un lavoro stabile ed a questa famiglia la possibilità di vivere in una vera casa”.

Angela Nicoletti

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