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Broccostella – Sottrae alle nonnine oltre mezzo milione di euro

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Broccostella – Sottrae alle nonnine oltre mezzo milione di euro
28 Gennaio
10:00 2021

 

Nella mattinata di lunedì si è tenuta, presso il Tribunale di Cassino, una nuova udienza del processo a carico del “famoso” promotore finanziario di Broccostella.

L’uomo, lo ricordiamo, è imputato per il reato di truffa aggravata plurima ai danni di alcune anziane signore, ultra 80enni, ignare risparmiatrici che a lui avevano affidato i loro soldi: oltre 650mila euro, una vita di sacrifici. Le parti offese sono rappresentate e difese dall’avvocato Antonio Carugno. Il procedimento vede costituita in giudizio anche la S.P.A. Mediolanum, in qualità di “responsabile civile”: la banca aveva presentato istanza di essere estromessa dal giudizio ma il giudice, nella precedente udienza, aveva sciolto la riserva sulla richiesta, confermando il provvedimento di costituzione in giudizio come responsabile civile, in aderenza a quanto avanzato dall’avvocato Carugno.
Durante il dibattimento di lunedì  è stato escusso uno degli ufficiali di Polizia Giudiziaria che hanno svolto le indagini: lo stesso ha confermato l’ingente movimentazione di denaro, in poco più di un anno, passata attraverso ben 22 assegni per un importo di oltre 250.000,00euro dai conti accesi su Banca Mediolanum dalle nonnine truffate. L’ufficiale di P.G. ha inoltre confermato che uno degli assegni, di 5.000,00euro, era stato emesso a favore dell’imputato, all’epoca promotore finanziario per conto di Mediolanum. Tutta la documentazione è stata acquisita dal giudicante.
La difesa del 51enne di Broccostella ha ventilato la necessità di una nuova perizia medica a carico dell’uomo, immediatamente rigettata, che ad oggi risulta capace di partecipare in maniera cosciente al processo ma, in effetti, non si è mai presentato per cui non è mai stato ascoltato dal giudice. All’epoca dei fatti, come riferito nella consulenza del C.T.U. incaricato, l’imputato si trovava in “una condizione tale di mente da compromettere, senza tuttavia escludere del tutto, la sua capacità di intendere e di volere”.
Ancora una volta il processo è stato rinviato, per ascoltare ulteriori testimoni dell’accusa. Un procedimento lungo, ulteriormente rallentato dell’emergenza sanitaria in corso.
Sara Pacitto

 

 

 

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