Boville – Inquinamento dell’aria, no ai roghi di residui vegetali | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Boville – Inquinamento dell’aria, no ai roghi di residui vegetali

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Boville – Inquinamento dell’aria, no ai roghi di residui vegetali
27 Gennaio
12:00 2020

 

 

Roghi incessanti che dall’alba al tramonto rendono l’aria irrespirabile. Un fenomeno consolidato e una pratica diffusa in agricoltura. Bruciare sterpaglie e residui di potatura dopo la raccolta delle olive è considerato ‘normale’.

Ma c’è chi protesta e chiede maggiori controlli. <Si parla tanto di inquinamento, di gas serra e poi si bruciano residui vegetali a tutte le ore del giorno -il commento di alcuni cittadini- ci rattrista vedere i fumi creati dall’accensione delle potature degli ulivi, nessuno usa il mezzo per triturare le potature ricavandone così ottimo concime naturale. Che pena vedere le campagne inquinate e respirare fumo in un posto così bello e lontano dalle città, purtroppo non è nebbia il velo di fumo che invade tutto il territorio. Non lo notiamo solo ora. Sono anni ormai e il periodo che va da gennaio a marzo e senza dubbio il peggiore. Bisogna fare qualcosa, il fumo crea seri problemi respiratori a chi purtroppo si trova nelle vicinanze. Una situazione che in certi giorni diventa insostenibile>.

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