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Belmonte Castello – Provoca incidente mortale e scappa dall’ospedale, rintracciato a Ostia

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Belmonte Castello – Provoca incidente mortale e scappa dall’ospedale, rintracciato a Ostia
18 Aprile
13:08 2019
A Ostia i militari della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Cassino, congiuntamente a quelli del Comando Stazione Carabinieri di Atina, collaborati da personale del Comando Compagnia Carabinieri di Ostia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, C.M.J.C., 28enne di nazionalità cilena e domiciliato in Roma (già gravato da vicende penali per reati commessi “in materia di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio nonché colpito da ordine di espulsione dal territorio Nazionale) poiché ritenuto responsabile del reato di “omicidio stradale e guida in stato di alterazione psicofisica” dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti.

In particolare, l’Autorità Giudiziariaha condiviso le risultanze investigative emerse dai militari operanti i quali hanno accertato che il suddetto era il conducente dell’autovettura “Suzuki Swift” che aveva provocato il sinistro stradale mortale verificatosi nella serata del 13 aprile in Belmonte Castello nel quale sono deceduti due suoi connazionali e rimanevano feriti il predetto, un suo connazionale nonché altre tre persone che viaggiavano a bordo di altro autoveicolo che rimaneva coinvolto nello stesso sinistro stradale.

A seguito degli accertamenti clinici effettuati presso l’ospedale civile di Cassino, si era riscontrato che lo stesso era risultato positivo all’assunzione di oppiacei e che il medesimo, già nella mattinata di domenica si era precipitosamente allontanato dall’ospedale di Cassino, facendo perdere le proprie tracce.

Dopo due giorni di ricerche l’uomo è stato rintracciato in Ostia e successivamente accompagnato presso gli uffici del locale Comando Compagnia Carabinieri ove compiutamente identificato e dichiarato in stato di fermo.

Ad espletate formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale “Regina Coeli” di Roma a disposizione dell’A.G. mandante.

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