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Atina – Scuola in via Nassirya completamente allagata, scatta l’esposto

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Atina – Scuola in via Nassirya completamente allagata, scatta l’esposto
24 Ottobre
20:10 2020

 

 

 

Il violentissimo nubifragio che si è scagliato rovinosamente sul territorio valligiano lo scorso 15 ottobre, si è ripercosso sulla scuola. Infatti, per la sicurezza dei propri figli, alcuni genitori hanno deciso di presentare un esposto ben articolato. Nel frattempo però, il Comune di Atina ha emanato un avviso proprio sulla Scuola Primaria di Piazza Nassirya che resterà chiusa da lunedì 26 a venerdì 30 ottobre con le disposizioni previste dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo.

“Visto il protrarsi degli accertamenti tecnici nel plesso di Piazza Nassirya – spiega in una nota la Dirigente Margherita Montalbano -, l’organizzazione della scuola primaria, nella settimana prossima, sarà la seguente:le classi 1A e 1C seguiranno le lezioni in presenza e saranno ospitate temporaneamente in due locali presso gli uffici della sede comunale ad Atina inferiore. Le classi 1B, 2B,2A e 2C, saranno invece ospitate presso la secondaria in via Lione 95. Tutte le altre classi effettueranno didattica a distanza”. Prima di questo annuncio però, alcuni genitori si erano già mossi per richiedere incontri con il sindaco Adolfo Valente, subito dopo la devastazione del nubifragio del 15 ottobre. “I sottoscritti, tutti nelle qualità di genitori dei bambini delle classi 1A e 1C della scuola primaria di Atina – si legge nell’esposto – nonché cittadini interessati dalle problematiche, abbiamo ritenuto opportuno esporre la nostra preoccupazione. Sì, perché nella giornata di giovedì 15 ottobre, in conseguenza delle avverse condizioni climatiche, si è verificato un vero e proprio disastro annunciato e si è evitata per puro caso la tragedia. Sapere che i nostri figli si trovano a vivere in un luogo pericoloso, a rischio di vita e che potevano rimanere travolti dall’alluvione durante le ore di lezione, perché in locali situati in un seminterrato, ci pone a riflettere sull’idoneità della struttura e delle scelte fatte dall’Amministrazione, poiché in precedenza le stesse aule erano già state soggette ad allagamenti derivanti dallo straripamento del fiume Melfa. Peraltro, le stesse aule, oltre ad essere esposte a rischio esondazione, sono oggettivamente inadeguate ad ospitare alunni anche per le evidenti ed insanabili carenze strutturali che invece, a detta dell’Amministrazione Comunale, sarebbero state risolte attraverso fondi straordinari disposti a seguito dell’emergenza Covid-19. Nonostante quanto detto ed illustrato più volte al sindaco, è stato deciso di affidare al caso la vita dei nostri figli. Chiudere temporaneamente, spostare per qualche settimana i nostri scolari, non cambierà la realtà dei fatti”. Un esposto presentato da circa 20 genitori che temono per l’incolumità dei propri figli in un contesto, quello della scuola, in cui dovrebbero sentirsi al sicuro.

Caterina Paglia

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