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Atina – Il prof Roberto Petrilli se ne è andato in silenzio lasciando una grande eredità culturale

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Atina – Il prof Roberto Petrilli se ne è andato in silenzio lasciando una grande eredità culturale
13 Luglio
19:05 2019

 

 

 

 

 

La città valligiana oggi ha perso un gran pezzo di cuore, il caro professor Roberto Petrilli che all’età di 72 anni si è spento presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino.

Non è facile descrivere una persona così istrionica e comunicativa: l’artista per eccellenza che ha lasciato una traccia importante ad Atina, insieme all’altrettanto stimato avvocato Vittorio Fortuna, con il quale diede vita al Festival Atina Jazz che quest’anno giunge alla 34esima edizione.

Infatti, è un vero peccato che il caro Roberto non possa assistere, come di consueto, ad una delle tante manifestazioni per cui provava una particolare emozione. Ma lo farà dall’alto. Sulla vita del prof Roberto Petrilli si potrebbe scrivere un libro. Sì, perché, oltre ad insegnare nelle scuole, è riuscito a farlo sulla strada, incoraggiando e stimolando giovani di Atina.

Fin dagli anni ’60 ha collaborato per l’organizzazione di concerti, convegni, rappresentazioni teatrali e alla ben nota Passione di Cristo. Ma, cosa davvero lodevole, è riuscito ad accostare la cultura allo sport, contribuendo alla costruzione del campo da tennis in località San Marco ed organizzando il Giro di Sabina, tra le prime gare podistiche della Valle di Comino. Come non ricordare poi il suo Laboratorio Teatrale e la sua performance nella rappresentazione “Natale in Casa Cupiell”.

Fu anche coautore del libro “Atinì: accuscì sé receva”, raccolta di detti e proverbi, filastrocche e indovinelli. Per l’intera città di Atina, che lo saluterà lunedì 15 luglio alle 16 presso la Chiesa Santa Maria Assunta, si tratta di una grande perdita. I cittadini, gli amici, gli enti e le associazioni si stringono intorno ai familiari, in particolare alla sorella Rita e ai figli Laura e Luca. Lasciarlo andare non sarà facile, ma la sua eredità culturale rimarrà indissolubile per i tanti giovani che lo hanno conosciuto.

Caterina Paglia

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