Arpino – VotAntonio, il pennivendolo e la storiella data a bere ai cittadini. Il sindaco Rea fa chiarezza | TG24.info
Aggiornato alle: 15:57 di 18 Aprile 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – VotAntonio, il pennivendolo e la storiella data a bere ai cittadini. Il sindaco Rea fa chiarezza

 ULTIME NOTIZIE
Arpino – VotAntonio, il pennivendolo e la storiella data a bere ai cittadini. Il sindaco Rea fa chiarezza
05 Marzo
17:30 2021

 

Un’incresciosa circostanza che ha del ridicolo. Il sindaco di Arpino, Renato Rea, ha voluto fare chiarezza su una “storia” mal raccontata ai cittadini arpinati. Becera propaganda?

«All’inizio del mese di febbraio mi sono attivato, dietro richiesta di un medico solerte e scrupoloso, per reperire dei locali dove poter effettuare le vaccinazioni dei propri pazienti ed eventualmente di altri medici che avessero voluto aderire all’iniziativa» spiega Rea «Abbiamo individuato il locale adiacente la postazione del 118 nell’ex ospedale, ovvero un locale al piano terra del palazzo comunale. Ho anche contattato un esercente del 118 per assicurarmi la disponibilità dell’ambulanza in caso di necessità ed ho effettuato un sopralluogo con l’assessore Bruno Biancale per verificare l’agibilità dei locali. Vista la fattibilità della cosa ho avvertito il medico che mi aveva contattato, il quale mi ha ringraziato per la disponibilità mostrata ma ha ritirato la sua iniziale richiesta sul presupposto che la ASL ha stabilito che i medici dovessero effettuare le vaccinazioni presso i propri studi».
Una circostanza aperta e chiusa, che ha visto l’immediata disponibilità e l’impegno diretto del sindaco di Arpino nel trovare una adeguata ed ottimale risoluzione alla richiesta che gli era stata avanzata, a favore dei compaesani. «Questa è la verità dei fatti», continua Rea, «Che può essere confermata da chi si è adoperato fattivamente per offrire un servizio ai propri pazienti ed ai concittadini. Sennonché oggi ho letto un articolo apparso sui social dove vengo sollecitato ad attivare un servizio che consenta la vaccinazione di cittadini proprio nelle strutture da me individuate e che invece avrei negato….Ho voluto approfondire l’argomento ed ho verificato che tutto nasce dalle affermazioni di un medico (che nel prosieguo chiamerò votAntonio anche per i suoi trascorsi politici), riprese da un giornalista (che chiamerò pennivendolo) ed ora fatte proprie da un politico neo populista. Appare chiaro che votAntonio, che non mi ha mai contattato personalmente e tanto meno fatto alcuna richiesta di attivazione del servizio, ha voluto giustificare ai propri pazienti la sua inattività scaricando tutto sulla presunta inerzia del sindaco; il pennivendolo non vedeva l’ora di scrivere l’ennesimo articolo contro il Sindaco.
Poiché entrambi sapevano come stavano effettivamente le cose, allora hanno fatto intervenire il politico che, forse ignaro della situazione, anziché informarsi ha preso per oro colato le falsità che gli sono state riferite (si capisce bene dal contesto dell’articolo) e non ha perso tempo a cercare di strappare qualche consenso, avanzando una proposta che era stata già esaminata».
Una mera strumentalizzazione che meglio si accosta alla trama di un film di Totò. «Questa storia», conclude il primo cittadino «Dimostra quanto sia pericolosa la miscela di tre soggetti: chi mette in piazza una notizia falsa per giustificare il suo comportamento negligente addossando ad altri responsabilità e colpe proprie; chi la diffonde sapendo che non è veritiera, anzi sapendo il contrario; chi ci dà una parvenza politico-sociale. È grave dire o scrivere cose di cui non si ha contezza, ma è ancor più grave dire o scrivere cose sapendo che non sono vere. Mala tempora currunt».
Sara Pacitto

 

 

Parole Chiave - Tags
IN EVIDENZA

.

SOCIAL
TOP NEWS