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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Un impegno che i giovani devono sottoscrivere e rivendicare (foto/video)

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04 Novembre
18:10 2019

 

 

 

 

 

Anche la Città di Arpino ha voluto celebrare le Forze Armate e commemorare i Caduti ed i Dispersi di tutte le guerre che, con il loro sacrificio, hanno reso tangibile l’ideale di Patria Unita: una ricorrenza istituita nel 1919 per ricordare la vittoria del primo evento bellico e l’unificazione dell’Italia, ad un anno dall’Armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre 1918 ed entrato in vigore il giorno successivo.

Dopo la Santa Messa presso la chiesa di San Michele Arcangelo, in Piazza Municipio, il parroco padre Juan Lujàn Laula ha benedetto le corone di alloro. È seguita la deposizione ai piedi del Monumento ai Caduti in Corso Tulliano. Numerosi i cittadini che hanno voluto partecipare a questa solenne occasione. Presenti, oltre alle autorità civili e religiose, anche i Carabinieri della locale Stazione di Arpino ed il comandante Tiziano Sbardella, i rappresentanti dell’Associazione “Aeronautica Militare”, la Polizia Locale con il comandante Anna Maria Gargaro, gli alunni dell’IIS “Tulliano” con le rappresentanze dei rispettivi indirizzi di studio. Il gruppo bandistico “Carlo Conti Città di Arpino”, diretto dal maestro Sandro Taglione, ha accompagnato la suggestiva cerimonia.

Il vicesindaco Massimo Sera, dopo i saluti agli intervenuti, ha voluto rimarcare le radici ed il valore della celebrazione. «In questa giornata solenne è doveroso ricordare anche i tanti Arpinati che hanno perso la loro vita nel corso delle due ultime guerre e rendere omaggio alle loro famiglie: essi rappresentano i nostri eroi, le vite umane sacrificate per costruire un futuro migliore e per ristabilire le condizioni di libertà che oggi ci consentono di vivere in una civiltà democratica. Un sacrificio estremo e nobile nel tempo stesso, precursore di un importantissimo risultato: il definitivo conseguimento dell’Unità Nazionale. La giornata che oggi si sta festeggiando in tutta Italia non deve essere solo un omaggio alla memoria ma anche un impegno che, soprattutto i giovani, devono sottoscrivere e rivendicare: quei valori fondamentali, di fratellanza e di accoglienza, solennemente sanciti nella nostra Costituzione e nella nostra cultura Cristiana».

Il vicesindaco Sera fa un plauso alle Forze Armate e poi si rivolge agli studenti ed ai giovani presenti, affinché si facciano carico del futuro «Nei momenti di grande incertezza le Forze Armate diventano protagoniste, per rappresentare e difendere l’Unità Nazionale, facendosi interpreti del nuovo ruolo che il nostro paese ha nel mondo. Senza enfasi né retorica mi preme consegnare una breve riflessione alle giovani generazioni di questo piccolo ma prezioso territorio, affinché le parole, i significati, i simboli che questa giornata commemorativa evoca, possano indurli alla ricerca di un coinvolgimento e di un impegno civile, sociale e politico nell’orizzonte della legalità e della giustizia».

Massimo Sera conclude ed esorta con un auspicio: «“Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo”: riflettiamo e facciamo nostra questa memorabile frase di Primo Levi. Non sciupiamo l’insegnamento ed il sacrificio dei nostri eroi, continuiamo ad insegnare ai nostri ragazzi che anche oggi la pace non è data per sempre: essi ci chiedono l’impegno di proteggerla ancora e di custodirla gelosamente nelle nostre mani e nella nostra mente».

La cerimonia è proseguita con la deposizione presso il Monumento ai Caduti in Piazza Caduti dell’Aria a Civita Falconara e poi in Piazza San Sosio, contrada Vallone. Nel primo pomeriggio di domenica 10 novembre, alle ore 15:00, una corona di alloro verrà deposta anche dinanzi la lapide murale in località Sant’Amasio.
Sara Pacitto

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