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Arpino – “Tutti insieme” in un progetto comune, per mirare al titolo di Capitale della Cultura

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Arpino – “Tutti insieme” in un progetto comune, per mirare al titolo di Capitale della Cultura
10 Febbraio
21:02 2020

 

 

 

Nella giornata di ieri la Città di Arpino è stata protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano. La BIT è una manifestazione internazionale, con risonanza mondiale, tesa a radunare operatori turistici, agenti di viaggio, aziende e ditte di promozione turistica o comunque legate all’indotto di settore, al fine di lanciare l’offerta turistica di singole realtà di tutto il mondo ad un osservatorio qualificato.

A rappresentare la Terra di Cicerone c’era il Sindaco Renato Rea «Abbiamo presentato la candidatura di Arpino “Capitale Italiana della Cultura 2021”. Alla presenza di numerosi operatori del settore abbiamo esplicitato che questa vuole essere una opportunità di crescita culturale, turistica, economica e sociale non solo per Arpino ma per l’intera Provincia di Frosinone. Contestualmente sono state proiettate alcune immagini che meglio delle parole parlavano della nostra terra. Siamo sempre più convinti che questa, pur essendo una avventura difficile, vale la pena vivere. Tutti insieme!».

Presente anche il consigliere Niccolò Casinelli, con delega alla Cultura «Ospiti del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell’Assessore al Turismo Giovanna Pugliese, abbiamo raccontato cosa significhi per la Città di Arpino la collocazione della cultura al centro di un programma di sviluppo sociale, economico e turistico. Tra migliaia di operatori del turismo, provenienti da tutto il mondo, abbiamo mostrato le immagini che testimoniano il nostro territorio, le sue eccellenze culturali e le sue meraviglie paesaggistiche. Abbiamo inoltre raccontato l’enorme patrimonio culturale immateriale di cui siamo custodi. È stato bello percepire quanto interesse e quanto entusiasmo Arpino sia in grado di generare anche su palcoscenici di cosi alto livello».

Entro il prossimo 2 marzo dovrà essere depositato il dossier di candidatura presso gli uffici del Ministero dei Beni Culturali: l’ambito premio di un milione di euro servirà a realizzare il programma presentato. La comunità è entusiasta di questa prestigiosa e sostanziale opportunità, che in effetti coinvolge ed interessa l’intero territorio provinciale. Sicuramente è necessario uno sforzo comune in tal senso: una partecipazione universale per coronare il prestigioso privilegio. “Tutti insieme” come esorta il Sindaco Renato Rea: ed in molti attendono di essere invitati a collaborare “tutti insieme” alla realizzazione del dossier: un documento importantissimo che dovrà essere steso con concentrazione e particolare attenzione, per non lasciare nulla al caso. Nessun contributo può essere escluso. Ed anche in questo la città di Arpino non ha penuria: associazioni, comitati, “ambasciatori”, singole persone che hanno concretato un buon proposito in eventi di caratura nazionale. La disponibilità arriva anche dall’hinterland.

La lungimirante “premonizione” di Daniele Del Monaco a ridosso della notizia della candidatura «Arpino Città della Cultura è una grossa opportunità per l’intero territorio. Sono sicuro che se tutti noi ci mettiamo a disposizione di questo progetto, faremo due cose buone: far conoscere Arpino e, contemporaneamente, pianificare un futuro condiviso per la città. Se lo facciamo spinti da una competizione non può che farci bene. È necessario una sorta di comitato promotore costituito da tutti coloro che possono dare un contributo. E dico tutti, senza divisioni politiche, professionali o personali». Quello stesso “tutti insieme” esortato dal Sindaco Rea si materializzi intorno ad un tavolo di lavoro: fare squadra, congiuntamente, con un obiettivo comune: sarà già vincente per la città di Arpino, con la sua storia, le sue radici culturali, le sue tradizioni ed il suo indiscusso patrimonio naturalistico-architettonico.

I dossier presentati al MiBACT verranno esaminati da esperti di chiara fama: 10 progetti verranno selezionati entro il 30 aprile e poi invitati in audizione. La città “Capitale Italiana della Cultura 2021” verrà scelta a termine dei colloqui, entro il 10 giugno. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017; Palermo nel 2018. Parma è l’attuale Capitale Italiana della Cultura, con un intenso calendario di eventi ufficialmente inaugurato lo scorso 12 gennaio.
Sara Pacitto

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