Arpino – Studente tenta di gettarsi dal balcone, un professore gli ha salvato la vita! | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Studente tenta di gettarsi dal balcone, un professore gli ha salvato la vita!

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Arpino – Studente tenta di gettarsi dal balcone, un professore gli ha salvato la vita!
13 Maggio
10:30 2021

 

 

L’episodio è avvenuto presso la struttura dell’ex ospedale Santa Croce di Arpino, in via Colonna, sede distaccata dell’IIS “Tulliano” che ospita il Liceo Classico, lo Scientifico e l’Odontotecnico.

Intorno alle 12:00, non appena suonata la campanella del cambio d’ora e gli insegnanti stavano alternandosi nelle rispettive aule, un alunno della classe prima dello Scientifico ha tentato di gettarsi dal balcone della sua classe. Evidentemente il ragazzo ha realizzato, in termini di secondi, ciò che stava facendo e la ragione ha avuto il sopravvento: ha allungato le braccia e si è aggrappato al parapetto, rimanendo sospeso nel vuoto.
Provvidenziale l’intervento di un insegnante e dei suoi compagni di classe che immediatamente hanno lanciato l’allarme: senza alcuna esitazione il professore ha afferrato strettamente le braccia del giovane studente e lo ha tenuto, con l’aiuto degli altri alunni, per non lasciarlo cadere, e con non poche difficoltà sono riusciti a tirarlo su, in sicurezza. Gli hanno salvato la vita.
Attimi di terrore in tutto l’Istituto: le urla dell’alunno che invocava aiuto, le urla ed il pianto disperato degli altri studenti inermi ed atterriti. Uno shock enorme anche per i ragazzi della classe sottostante, che raccontano di aver visto le gambe penzolanti del loro amico, che si muovevano nel vuoto cercando un appoggio, alcuni minuti che sono durati un’eternità.
Il personale del 118 ha trasportato l’adolescente presso la struttura ospedaliera di Cassino per gli accertamenti di rito. Sul posto i Carabinieri della locale stazione, coordinati dal comandante Tiziano Sbardella, stanno acquisendo tutte le informazioni utili per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto ed i motivi che hanno indotto il giovane a tentare un gesto così estremo. Sembrerebbe che l’alunno in questione, residente a Sora, prima del malsano tentativo, sia stato chiamato per una interrogazione conclusasi con una sufficienza non piena.
A lui ed alla sua famiglia giungano la vicinanza e l’affetto di compagni ed amici, della Dirigente Scolastica, dei docenti e di tutto il personale come anche una “bella botta” di incoraggiamento. Del resto ogni problema ha la sua soluzione, solamente alla fine non c’è seguito per cui, quando tutto sembra venirci contro, è sempre meglio parlarne, cercare e semmai pretendere l’aiuto ed il sostegno di chi abbiamo vicino. Non si è mai soli, in mezzo a tanta gente bastano due orecchie che ascoltano.
Sara Pacitto

 

 

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