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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

FOCUS – Prima settimana di scuola con il rispetto delle disposizioni “par-time”, scuola promossa ma studenti bocciati

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FOCUS – Prima settimana di scuola con il rispetto delle disposizioni “par-time”, scuola promossa ma studenti bocciati
21 Settembre
19:02 2020

 

 

 

Un inizio sicuramente diverso nelle 13 regioni che hanno riaperto lo scorso lunedì: dopo la chiusura e l’isolamento imposti dal lockdown, questa prima settimana è stata caratterizzata dall’euforia del rientro, la felicità di ritrovarsi e la volontà di frequentare il nuovo anno scolastico in presenza, ma anche da mille incertezze e mille timori, dalle raccomandazioni, dalla speranza che tutto vada per il meglio.

Un sistema scuola già compromesso, che il Covid rischia di frammentare. Una sfida che riguarda l’intera nazione, che richiede impegno, responsabilità, collaborazione. Controllo della temperatura, igienizzazione delle mani, mascherine, ingressi contingentati, distanziamento, queste sono le misure fondamentali da rispettare, affinché si preservi la propria salute e quella degli altri, riducendo il rischio di diventare untori, a scuola, in casa, nella comunità. Le gambe del Covid siamo noi, per cui dobbiamo essere coscienti della necessità di rivedere certi atteggiamenti, certe abitudini, certi comportamenti nei nostri rapporti sociali. Nessuno è escluso dalla minaccia del contagio; abbiamo abbassato troppo la guardia durante il periodo estivo, la preoccupazione ora è per il vicino inverno, con l’incalzare dei virus stagionali.

Quanto possa incidere il ritorno a scuola sulla ripresa del contagio si potrà valutarlo quando tutti gli Istituti torneranno ad essere aperti. Certo è che, soprattutto per questo nuovo anno scolastico, il ruolo delle famiglie è primario: è inutile che la scuola si imponga con scrupolo e rigore per far rispettare le disposizioni previste per il contenimento epidemiologico se poi, fuori dalle strutture scolastiche, gli alunni dimenticano di mantenere le distanze, indossare la mascherina nelle circostanze indicate, entrano in contatto con bacetti ed abbracci, bevono alla stessa lattina…..Le polemiche che negli ultimi giorni sono rimbalzate sui social circa gli assembramenti fuori dai plessi, in prossimità delle fermate del pullman, dinanzi le pizzerie… le famiglie hanno l’obbligo di responsabilizzare i propri figli ed esigere da loro un comportamento corretto, per se stessi e per gli altri. Studenti tra 14 e 19 anni saranno in grado di recepire delle direttive semplici ma essenziali? È facile riempirsi la bocca di facinorosi “giudizi” sull’operato del Governo e degli Enti quando non si adempie ai propri doveri in tal senso: che cosa stiamo insegnando ai nostri figli, cosa esigiamo da loro relativamente agli adeguati comportamenti ed alle regole sanitarie disposte? Abbiamo mai accertato che, fuori dalle scuole, i nostri ragazzi si attengano in maniera rigorosa a quanto previsto? Le regole sono fatte per essere rispettate e non per essere trasgredite. Nel patto di corresponsabilità che tutti gli Istituti scolastici stanno sottoponendo ai genitori di ogni studente si legge “consapevoli che il rischio zero non esiste, la scuola si impegna ad offrire un ambiente sicuro dal punto di vista sanitario compatibilmente con le risorse disponibili”: non dimentichiamo che le “risorse” della famiglia vanno al di là di ogni decreto, non facciamo finta che la cosa non ci riguardi, non improvvisiamoci moralizzatori quando nemmeno abbiamo educato i NOSTRI FIGLI a gettare cartacce e bottigliette nei cestini dell’immondizia.

Per quanto riguarda gli spostamenti con i mezzi, è necessario ricordare che, così come previsto dal Ministero dei Trasporti, la capienza massima degli autoveicoli è stata fissata all’80% del totale, che può arrivare al 100% nel caso di percorsi brevi, al di sotto dei 15 minuti, oppure quando sui mezzi sia garantito un ricambio di aria o un filtraggio attraverso idonei strumenti di aereazione preventivamente autorizzati dal CTS. La disposizione favorisce la ripresa ordinata del trasporto scolastico nell’ottica del contenimento della diffusione del Covid-19. Si dovrà viaggiare ovviamente con la mascherina e mantenendo il distanziamento di un metro; la regola della distanza non vale nel caso di congiunti o persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili. Anche la salita, così come per la discesa degli alunni, deve avvenire garantendo un distanziamento di almeno un metro, facendo salire il secondo passeggero dopo che il primo si sia seduto.
Sara Pacitto

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