Arpino – Più di 4 contagi al giorno, una media che spaventa, si aspettano provvedimenti | TG24.info
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Arpino – Più di 4 contagi al giorno, una media che spaventa, si aspettano provvedimenti

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Arpino – Più di 4 contagi al giorno, una media che spaventa, si aspettano provvedimenti
06 Marzo
10:42 2021

 

Come da comunicazione diramata nel pomeriggio di ieri dal sindaco Renato Rea a seguito della ufficializzazione della ASL, presso il paese di Arpino “negli ultimi 6 giorni sono state registrate 18 nuove positività al Covid-19”. A questi si aggiungono ulteriori 7 casi riscontrati tra giovedì e venerdì e formalizzati nella serata.

Una media che va oltre i 4 contagi al giorno: considerata la bassa densità di popolazione, sono numeri che preoccupano. Il sindaco aggiunge che “il totale dei concittadini tutt’ora positivi è salito a 45 unità” ed invita la comunità “ad osservare una sempre maggiore cautela ed ottemperanza delle norme previste per arginare la pandemia” raccomando il rispetto delle disposizioni antiCovid “ma soprattutto di quelle del senso civico”. Rea conclude che “le forze dell’ordine intensificheranno i controlli a tutela della salute pubblica”.
Nel contempo, in virtù dell’ordinanza che impone la chiusura delle scuole fino ad oggi, sabato 6 marzo, il sindaco informa che “questo aumento preoccupante delle positività, unitamente alla circostanza che molti studenti delle nostre scuole provengono da centri viciniori già destinatari dell’invito della ASL a chiudere le scuole fino al 14 marzo, mi induce a prorogare la sospensione delle lezioni e delle attività didattiche in presenza in tutti i plessi dell’I.C. Cicerone, ovvero Capoluogo, San Sosio, Pagnanelli e Panaccio, nonché del Centro Diurno, fino al prossimo sabato 13 marzo”. Una posticipazione attesa da tantissimi genitori.
Contestualmente, infine, i cittadini chiedono di considerare l’adozione di ulteriori provvedimenti restrittivi: in molti comuni della provincia, dai grandi centri come Cassino, Isola del Liri, Sora, a quelli più piccoli tra cui Ripi, Castelliri, Settefrati, i sindaci hanno stabilito la chiusura o il divieto assoluto di stazionare in precisi luoghi pubblici “sensibili”, concedendo il solo attraversamento per accedere alle attività commerciali legittimamente aperte oppure alle abitazioni private che affacciano sull’area interessata. Come anche è stato vietato di consumare bevande o cibi acquistati per asporto nelle adiacenze di bar o esercizi alimentari, al fine di scoraggiare assembramenti, specificando che “per adiacenze di intende la strada o la piazza in cui è ubicato l’esercizio, nonché gli altri spazi pubblici nel raggio di 50metri dall’ingresso dell’esercizio”. Provvedimenti importanti e legittimi, intrapresi con la responsabilità del ruolo di massima Autorità Comunale di Protezione Civile, oltre che di Pubblica Sicurezza e Sanitaria Locale che, per l’appunto, attribuisce al primo cittadino le competenze di disporre per tutelare la salute pubblica. Provvedimenti dettati da un’emergenza epidemiologica che incalza. Provvedimenti necessari che rispondono all’atteggiamento superficiale di certi individui che non intendono rispettare le disposizioni previste. Misure urgenti, per fronteggiare il Covid-19 e la stoltezza. Anche nel piccolo paese di Arpino ci sono persone alle cui orecchie ed al cui cervello non arrivano gli appelli in tal senso, perciò è essenziale stabilire espedienti restrittivi e sollecitare l’attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, non solo nel centro storico ma anche presso l’Acropoli di Civitavecchia, nei luoghi d’incontro già noti, dove è solito bivaccare.
Sara Pacitto

 

 

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