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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Organizzazione scolastica, consiglio comunale e confronto tra politica, famiglie e scuola!

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Arpino – Organizzazione scolastica, consiglio comunale e confronto tra politica, famiglie e scuola!
03 Febbraio
21:00 2020

 

 

 

Nella serata di venerdì scorso, presso la sala “Sciuti” di Palazzo Sangermano, si è riunito il Consiglio Comunale: una seduta straordinaria richiesta dai consiglieri di minoranza, in considerazione delle ultime vicende riguardanti le problematiche ed i disagi relativi all’organizzazione scolastica. Un’assise sentita, un confronto/dibattito durato oltre 3 ore.

Presenti i genitori ed i loro rappresentanti, ma anche il Presidente del Consiglio d’Istituto, alcuni docenti, qualche operatore impiegato nel personale scolastico: insieme per confermare il  disappunto già espresso con diversi comunicati e nel corteo tenutosi a metà gennaio; insieme per contestare i provvedimenti adottati dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “M.T.Cicerone”, prof.ssa Gabriella La Marca, che “hanno comportato una sostanziale modifica dell’offerta formativa e non soddisfano la maggior parte delle famiglie”; insieme per opporsi al trasferimento delle classi della scuola media dal plesso di Pagnanelli a quello del Capoluogo; insieme per dire no alla rimodulazione dell’orario scolastico, con entrata anticipata alle ore 08:00 ed uscita posticipata alle 14:00 senza pranzare a scuola.

Ed è proprio l’opposizione ad aprire il dibattito, puntando il dito, già da subito, nei confronti della Dirigente Scolastica, la cui assenza non giustificata nonostante fosse stata ufficialmente convocata, confermerebbe la “poca sensibilità e la scarsa attenzione alle problematiche dell’Istituzione che amministra”. Fabio Forte continua «La maggioranza consiliare non ha avuto la stessa percezione della minoranza: abbiamo richiesto un Consiglio Comunale straordinario per affrontare il problema, dare supporto alle famiglie e trovare soluzioni. Se la scuola arpinate perderà colpi a risentirne sarà l’intero indotto economico del paese. La politica non centra nulla. Esistono leggi non scritte: facciamo appello al buonsenso, alla coesione sociale sulle difficoltà della massa. Le scelte adottate dalla DS, oltre ai disagi, creano discriminazione: se è necessaria un’azione di forza da parte del Consiglio Comunale, ben venga».

L’Amministrazione Comunale, nelle persone del Sindaco, avv. Renato Rea, e del consigliere Giuseppe Fortuna, con delega all’Istruzione, hanno riportato le numerose comunicazioni epistolari intrattenute con la DS: le conferme alle richieste avanzate dalla stessa sui servizi di refezione scolastica e trasporto scolastico, gli inviti al confronto, le perplessità rispetto ai provvedimenti adottati. Così il Sindaco Rea «La Preside sappia che io non ho mai fatto politica con i problemi della scuola. L’interesse della Città di Arpino è al primo posto, come lo è stato in passato, con la vecchia reggenza. La mia preoccupazione è che i provvedimenti adottati impoveriscano la comunità scolastica: il vecchio modello aveva raccolto numerosi iscritti anche dai paesi limitrofi. Questo compiacimento adesso non c’è più. La settimana prossima si terrà una riunione con il Prefetto: auspico che la DS in questa occasione voglia essere presente. Abbiamo richiesto anche un incontro al Ministero dell’Istruzione. Con grande rammarico devo prendere atto che, ad oggi, la Preside non ha ascoltato la voce dei genitori e nemmeno quella delle Istituzioni».

Anche il Presidente del Consiglio d’Istituto, Marco Di Rienzo, ha voluto esternare la sua contrarietà all’atteggiamento ostruttivo della DS «Il cambio di dirigenza avvenuto a settembre ha modificato anche il clima nei diversi plessi, che non é più scolastico. La DS, a seguito delle numerose dimostrazioni di contrarietà rispetto alla rimodulazione dell’orario, ha effettuato un sondaggio scritto tra i genitori: il risultato, netto, che preferiva il vecchio orario, non è stato assolutamente considerato. Solamente il Collegio dei Docenti ha votato a favore del nuovo modello».

Non è mancato il botta e risposta su accuse ben mirate. Dopo aver posto l’accento sull’assenza dell’interlocutore e, quindi, sull’impossibilità di individuare disposizioni risolutive che accontentassero tutte le parti, il consigliere di opposizione Gianluca Quadrini tuona «Il danno é stato fatto. Bisognava intervenire prima, bisognava imporsi». In risposta Giuseppe Fortuna pone l’attenzione su alcune circostanze “sospette” «La DS ha più volte avanzato l’ipotesi di una centrale di committenza, ovvero una stazione che gestisce gare d’appalto per conto delle pubbliche amministrazioni, individuata nella Comunità Montana. Mi chiedo perché il presidente dell’Ente non abbia mai “condiviso” e cercato il confronto con l’Amministrazione Comunale su questa eventualità e sui risvolti». Gianluca Quadrini, nel ruolo di presidente della Comunità Montana, risponde «La mensa è a carico del Comune. A luglio la Comunità Montana ha indirizzato a tutte le scuole della provincia la disponibilità dell’Ente circa il servizio di centrale di committenza. Dopo aver dato il benvenuto alla Preside, lei stessa mi ha interpellato per provvedere alla mensa della scuola di Arpino. Ma non è questa la “rovina”: la refezione scolastica è iniziata a metà dicembre, potrebbe ravvisarsi l’interruzione di un pubblico servizio? un danno erariale? peculato? Qualcuno ha verificato se ai docenti siano state pagate le ore pomeridiane quando invece non si facevano?».

Presente anche l’ex Dirigente Scolastico, Dino Giovannone, in pensione da luglio «Relativamente alle esigenze dimostrate ed al sondaggio proposto ai genitori la DS è inadempiente. È necessario impugnare quanto deliberato nell’ultimo Consiglio d’Istituto: attenendosi ai punti all’ordine del giorno, la Preside era obbligata a prendere atto del risultato del sondaggio che lei stessa aveva proposto ai genitori e che risultava favorevole al vecchio modello. Per quanto riguarda il plesso di Pagnanelli questa è una scuola “rubata” a Sora, un valore aggiunto per la città di Arpino. Mi sono assunto la responsabilità di accogliere le classi medie nella struttura, ma tutto ha sempre funzionato. Perdere la scuola a Pagnanelli significa perdere un valore importante, un grande danno per il paese. Serve una mozione unitaria, un fronte comune per risolvere: solamente collaborando si potrà mettere un punto alla questione».

Dopo aver preso atto delle perplessità esternate da tutto il Consiglio Comunale nonché dai genitori, considerata l’inconfutabile prospettiva che il calo delle iscrizioni scolastiche impoverirà il tessuto socio/economico della città di Arpino, facendo appello alla legge 107 cosiddetta “Buona Scuola” che attribuisce particolare responsabilità ed attenzione rispetto al ruolo di Dirigente Scolastico, ponderata l’ingiustificata assenza della DS, l’assise civica si è conclusa con l’intenzione comune di investire in maniera ufficiale anche il MIUR: una richiesta congiunta indirizzata al Ministero affinché intervenga per agevolare un compromesso che ristabilisca il necessario clima di serenità, fiducia e collaborazione tra l’Istituzione Scolastica, l’Amministrazione, le famiglie e l’intera comunità, non solamente arpinate, che è parte integrante della stessa Istituzione Scolastica.

Sara Pacitto

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