Arpino – Non esistono ruoli piccoli e ruoli grandi, ad ognuno il suo (FOTO) | TG24.info
Aggiornato alle: 19:47 di Sabato 12 Giugno 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Non esistono ruoli piccoli e ruoli grandi, ad ognuno il suo (FOTO)

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Arpino – Non esistono ruoli piccoli e ruoli grandi, ad ognuno il suo (FOTO)
18 Maggio
17:02 2021

 

 

In occasione della nascita di Pasquale Rotondi, 12 maggio 1909, storico d’arte conosciuto per aver salvato circa 10mila opere dalla distruzione del secondo conflitto bellico, nel weekend si è voluto rendere omaggio a questo figlio illustre della Città di Arpino, Medaglia d’oro al Merito Civile.

A Pasquale Rotondi, per volere dell’ex sindaco Saverio Zarrelli, fu intitolato il piazzale antistante viale Belvedere mentre una targa è stata apposta dinanzi la sua abitazione, su Corso Tulliano. Lo spirito dell’intellettuale era quello di fare del bene per la collettività, cercando di coinvolgere quanti più possibile: il valore di una persona come tante che ha fatto cose straorninarie, una persona come tante che ha dato molto alla comunità, senza far rumore, senza mettersi in mostra. È questo il leitmotiv che spinge il gruppo di volontari arpinati legati alla figura di Rotondi, che intendono tramandare il suo esempio propositivo donano il loro tempo al paese. Un progetto nato in occasione della riapertura della Torre di Cicerone, appunto “gestita” dal gruppo di cittadini volontari, che non si sono fermati lì: nel pieno rispetto delle disposizioni previste per il contenimento epidemiologico, i volontari hanno avanzato delle iniziative, sempre diverse ma con un obiettivo comune, ridonare alla comunità quel patrimonio naturalistico, storico e culturale ormai dimenticato ed abbandonato a se stesso, per ritrovare le nostre tracce, per tramandarle alle nuove generazioni.
Nella mattinata di sabato scorso, dopo il plogging, alla presenza della figlia Paola, è stata istituita una data per onorare la memoria di Pasquale Rotondi: il 12 maggio, giorno del suo compleanno, sarà la “Giornata del Volontario”. Un altro dono per la signora Paola, una campanella artigianale, simbolo di gioia e prosperità, manufatto tipico della tradizione arpinate, il cui manico è un fischietto. Quando Rotondi riencasava era solito fare un fischio: per rievocare questa abitudine, Paola ha soffiato nel fischietto ed ha aggiunto «Io ricordo mio padre nella veste di genitore, diversamente da come lo considerano gli altri: per me, mio padre era una persona assolutamente normale. Sento dire di lui che è un eroe, a mio padre avrebbe dato fastidio questo appellativo, perché lui era una persona come tutte le altre e, riferendosi alla messa in sicurezza delle opere d’arte, diceva “ho fatto quello che dovevo, niente di più niente di meno di quello che era il mio compito, il mio dovere in quanto funzionario dello Stato”. Questo concetto lo ha inculcato anche al resto della famiglia: per “servire lo Stato” ognuno deve rendersi disponibile alla comunità, ognuno ha un ruolo, non esistono ruoli grandi e ruoli piccoli».
La signora Paola ricorda l’amore viscerale che il suo papà provava per Arpino e conclude ringraziando i “Volontari di Pasquale Rotondi” per il loro impegno attivo nei confronti della comunità, augurando a tutti un forte senso civico.

 

 

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