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Arpino – Non c’è agosto senza Gonfalone, l’evento “originario” dell’Estate Arpinate

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Arpino – Non c’è agosto senza Gonfalone, l’evento “originario” dell’Estate Arpinate
04 Agosto
12:30 2020

 

 

 

 

In effetti il Gonfalone di Arpino non è un evento che viene inserito all’interno del calendario dell’Estate Arpinate ma è la manifestazione che, di per sé, costituisce il programma e ne diviene trainante.

Le parole postate da Antonella Dalvito descrivono in maniera ineccepibile cosa rappresenti la kermesse per la Terra di Cicerone «Il Gonfalone non si può descrivere; per gli arpinati non c’è agosto se non c’è Gonfalone: è sangue, è terra, è aria, è pelle, è storia … ognuno di noi può trovare imbarazzo in tanti panni ma non in quelli del costume ciociaro, perché arpinati, ciociari, si nasce non lo si diventa». Un amore che va oltre la tradizione, oltre il folklore: i sapori, i colori, le musiche, gli odori del Gonfalone sono propri, appartengono ad ogni singolo contradaiolo, ad ogni sostenitore, ad ogni atleta, ad ogni simpatizzante, e quando li riscopri è un’emozione intensa, che ti trascina: e batte forte il cuore.
L’edizione 2020 sarebbe stata la 50esima: purtroppo la pandemia ha fatto si che mancassero le condizioni favorevoli alla realizzazione della manifestazione, costringendo ad un rinvio cautelativo, così come aveva comunicato la Pro Loco già a metà maggio «Per favorire un degno e regolare svolgimento della 50esima edizione del Gonfalone di Arpino, l’assegnazione del drappo con i giorni del palio sono rinviati ad agosto 2021. Pur tuttavia, in accordo con il Comune di Arpino, la Pro Loco, le Associazioni di quartieri e contrade, saranno valutate iniziative compatibili con le vigenti disposizioni vigenti, nel pieno rispetto di tutti i protocolli di sicurezza».
La comprensione dei protagonisti imprescindibili dell’evento. Così il Quartiere Civita Falconara «Cari contradaioli, la posticipazione è stata una decisione saggia ed inevitabile, sia per tutelare la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, sia per poter organizzare al meglio un’edizione speciale come la 50esima. Dopo aver superato un periodo duro, dobbiamo adoperarci al meglio per ripartire in sicurezza e con ancor più volontà ed impegno per le iniziative future del nostro Quartiere. L’emergenza ci ha diviso, l’amore per i nostri colori ed il nostro paese ci riunirà». Non è mancata la Contrada Vallone «Considerata l’emergenza sanitaria mondiale che stiamo vivendo, la 50esima edizione non poteva non essere rinviata. Quando si tratta di salute non esiste nulla di più importante della salvaguardia della stessa! Ci sentiremo tutti un po’ “spenti” senza la nostra manifestazione, ma il rispetto delle regole ed il buon senso deve prevalere su tutto! Questa breve pausa ci servirà a consolidare quanto di buono è stato costruito finora, servirà ad unirci e ad apprezzare tutto il bello che abbiamo. Adesso la battaglia da vincere è contro un nemico che non ha colori, è invisibile e si chiama Covid 19! Torneremo e saremo più forti di prima». Anche la Contrada Vuotti «Un rinvio stabilito con grande rammarico e tristezza: il Gonfalone è una splendida manifestazione, che noi tutti amiamo ed onoriamo ogni anno con enormi sacrifici. È stata una decisione soffertissima ma allo stesso modo necessaria: nessuna delle parti in causa, con grande senso di responsabilità, ha anteposto il folklore alla salute. Questo però è solamente un arrivederci…il Gonfalone di Arpino tornerà più bello e sentito che mai. E la Contrada Vuotti sarà in prima fila per la conquista del drappo…una promessa».
Un provvedimento condiviso e concordato con cognizione di causa; una scelta che sicuramente ha tolto molto, a tutto il paese, ma non poteva essere ovviata in maniera diversa; in questa “particolare estate” che Arpino sta affrontando con determinazione, giorno dopo giorno.
Sara Pacitto

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