Arpino – Le bollette della Conca sono state recapitate anche in Terra di Cicerone? | TG24.info
Aggiornato alle: 15:40 di 19 Settembre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Le bollette della Conca sono state recapitate anche in Terra di Cicerone?

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Arpino – Le bollette della Conca sono state recapitate anche in Terra di Cicerone?
15 Aprile
22:58 2021

 

 

 

 

Lo scorso martedì, presso la sede del Consorzio di Bonifica “Conca di Sora”, si è svolto l’incontro tra il commissario straordinario dr.ssa Stefania Ruffo ed i sindaci del territorio, al fine di confrontarsi e chiarire alcuni aspetti relativi alle fatture recapitate ai “consorziati”.

I costi del servizio per le opere di bonifica ed irrigazione affidati al Consorzio nr.8 sono largamente a carico dei cittadini, o meglio, di quanti posseggono un terreno o un fabbricato nei pressi dei corsi d’acqua del comprensorio. La dottoressa Ruffo ha spiegato che dal 1999 l’imposta non ha subito alcun adeguamento Istat; ha chiarito che l’attuale tariffa irrigua è basata su un calcolo stimato rispetto all’effettivo prelevato da ogni singolo utente per cui, nei prossimi mesi, si provvederà ad installare appositi contatori che permetterebbero di verificare l’esatto consumo ed una quota “più sostenibile”, con un risparmio sulla bolletta.

Su questo punto sono gli stessi cittadini, una volta appresa la notizia, a sollevare diversi dubbi: per quanti posseggono un fabbricato senza avere terreni? Se il terreno è in una zona industriale, senza bocchette e senza utilizzo irriguo? Per i terreni che sono a monte? In molti incalzano contro la mala gestione degli anni precedenti, che ha portato il Consorzio alla bancarotta, per cui l’intenzione adesso sarebbe quella di rifarsi sulle spalle degli utenti.

Considerato il delicato periodo storico che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria, il commissario Ruffo si è mostrata comprensiva, annunciando la possibilità di spalmare i pagamenti dovuti e rassicurando che le sollecitazioni pervenute ai consorziati hanno una natura bonaria e non di iscrizione a ruolo. Inoltre ha assicurato la disponibilità a verificare eventuali incongruenze, vagliando caso per caso. Anche nel comprensorio arpinate sono tantissimi i cittadini che reclamano in tal senso: bollette per prestazioni fantasma, servizi non goduti, tariffe sconsiderevoli. Per non parlare degli “eredi” che hanno appezzamenti incolti, ormai abbandonati da tempo, i quali si sono visti recapitare queste esose bollette senza nemmeno conoscerne la natura. Sembrerebbe che il Comune di Arpino paghi una “quota parte” e che il Consorzio operi sui versanti che comprendono i torrenti Magnene e La Forma, mentre sul lato Vallone, non essendoci interventi manutentivi da parte de La Conca, non ci sarebbero nemmeno utenti/consorziati. É così? In effetti ad Arpino si brancola nel buio: la cittadinanza non sa nemmeno se il sindaco Renato Rea abbia partecipato all’incontro dello scorso martedi 13 aprile. Non si ha alcuna informazione in merito, nemmeno da parte dell’opposizione consiliare. E mentre negli altri Comuni la minoranza chiede un Consiglio Comunale straordinario per affrontare la circostanza, l’annullamento delle bollette, le dimissioni dei vertici in Regione, oppure si intraprendono iniziative a supporto della cittadinanza… ad Arpino regna un silenzio assordante.

È opportuno che l’Amministrazione Comunale dia un segnale, di chiarezza soprattutto, ma anche di vicinanza. Si facciano sentire pure i rappresentanti in minoranza. I cittadini sono davvero tenuti al pagamento? L’onere preteso ed i rincari sulle bollette hanno una natura giuridica? Si stanno organizzando azioni che tutelino i diritti e l’interesse dei cittadini?

 

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