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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – “La Scuola Non Si Tocca”: appello a gran voce, che non può essere ignorato (video/foto)

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17 Gennaio
17:44 2020

 

 

 

Questa mattina il centro storico della Terra di Cicerone si è trasformato in una sorta di “nido” per accogliere i bambini dell’Istituto Comprensivo “M.T.Cicerone”: tutti in fila per manifestare il disappunto nei confronti della rimodulazione dell’orario scolastico e del probabile trasferimento delle classi della scuola media del plesso di Pagnanelli. Un’iniziativa partecipata, un segnale forte che non può essere ignorato.

Il corteo era composto dagli alunni, dai genitori, dai nonni degli studenti e da diversi sostenitori tra cui gli esponenti del panorama politico, non solo locale ma anche provinciale, regionale e persino un deputato dalla Camere di Roma, hanno voluto ascoltare le ragioni delle famiglie; una “marcia” partita alle ore 10:00 da Viale Belvedere, per raggiungere Piazza Municipio e poi lungo Corso Tulliano fino alla sede scolastica in via Vittorio Colonna. Alcuni commercianti hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza con palloncini colorati e messaggi affissi sugli ingressi delle rispettive attività commerciali. La manifestazione è stata coordinata dagli agenti della Polizia Locale e dalle pattuglie dei Carabinieri della stazione di Arpino, per garantire la sicurezza dei presenti e la regolare viabilità.

L’avvocato Silvia Reale, in rappresentanza dei genitori, specifica «Vogliamo far sentire la nostra voce, esprimere le nostre preoccupazioni, comunicare le nostre proposte: la scuola deve essere partecipativa, inclusiva e trasparente. Di recente sono stati adottati dei provvedimenti che hanno comportato una sostanziale modifica dell’offerta formativa: tali scelte non soddisfano la maggior parte delle famiglie, noi non le condividiamo e chiediamo un confronto con l’Istituzione Scolastica affinché i genitori possano esprimere il proprio punto di vista rispetto a disposizioni che riguardano la nostra scuola, frequentata dai nostri bambini. Questi cambiamenti influiscono in maniera incisiva e variano radicalmente l’offerta formativa. Relativamente al plesso di Pagnanelli, l’intenzione di trasferire le classi della scuola media presso la struttura del Capoluogo ha allarmato i genitori: ci sono alunni che arrivano da Fontechiari, Isola Del Liri, Sora, Monte San Giovanni Campano, per loro questo spostamento diventerebbe troppo impegnativo. È un azzardo che rischia di Impoverire la comunità scolastica».

Alla manifestazione ha partecipato anche il parroco della città, don Antonio Di Lorenzo che, in maniera molto affettuosa, ha ricordato quando lui giunse ad Arpino ed un prezioso consiglio gli arrivò dal prof. Ugo Quadrini, allora Preside del prestigioso Liceo “Tulliano” «Osserva, ascolta ed impara… e poi se hai qualcosa da dire e fare, avrai il tempo per dirlo e farlo». Il messaggio è chiaro: se la volontà è quella di restare ed integrarsi radicalmente nella realtà scolastica e del paese, entrare a gamba tesa e con l’intenzione di rivoluzionare l’intero sistema in pochi mesi può essere poco costruttivo, oltremodo frainteso come un atteggiamento ostruttivo nei confronti della comunità stessa. La gradualità dei cambiamenti, passando per il confronto e l’attenta valutazione di ogni singola posizione: solamente un’intesa comune potrà permettere di ritrovarsi sulla stessa univoca strada, da percorrere insieme per costruire e non per distruggere.

Al momento le uniche dichiarazioni della Dirigente Scolastica sono quelle riportate da TG24.info in un articolo di martedì scorso (https://www.tg24.info/arpino-rimodulare-lorario-scolastico-posizioni-controverse/) dove la Preside prof.ssa Gabriella La Marca spiegava le scelte individuate e condivise dall’intero organigramma scolastico. Nelle prossime ore, ulteriori precisazioni verranno rilasciate attraverso un comunicato stampa di concerto con il MIUR. I genitori assicurano che continueranno a portare avanti altre iniziative in tal senso, affinché vengano considerati i motivi del dissenso. Come è doveroso aggiungere che il malcontento appartiene a parte delle famiglie degli studenti, nuovi iscritti o che già frequentano: c’è da considerare anche quanti hanno ben accolto la rimodulazione dell’orario scolastico e ciò che ne consegue.
Sara Pacitto

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