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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – La prima cerimonia in assoluto dopo il lockdown, la comunità festeggia Maria Vittoria

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Arpino – La prima cerimonia in assoluto dopo il lockdown, la comunità festeggia Maria Vittoria
02 Agosto
10:26 2020

 

 

 

Si è celebrata nel pomeriggio di ieri, sabato 1 agosto, presso la chiesa di San Michele Arcangelo, la prima cerimonia in assoluto dopo il lockdown.

La Prima Comunione di Maria Vittoria Iafrate è stato un momento di festa ed entusiasmo per tutta la comunità arpinate: un altro passo verso la normalità. Ovviamente la celebrazione, pubblica ma con accesso limitato per via delle prescrizioni, si è tenuta nel massimo rispetto delle disposizioni previste per il contenimento epidemiologico. Il sorriso della piccola Maria Vittoria nel suo bellissimo abito e la luce nei suoi occhi felici e soddisfatti hanno fatto la differenza, regalando ai presenti una commovente sensazione di serenità. Anche la chiesa di San Michele Arcangelo, che ha ospitato la cerimonia, brillava di un candore speciale. Non poteva essere altrimenti: con la Prima Comunione i bambini si accostano al sacramento dell’Eucaristia, un momento fondamentale per la crescita spirituale e religiosa di un fanciullo.
Una giornata importante, quindi, prima di tutto per Maria Vittoria e la sua famiglia, ma anche per l’intera comunità, che torna a “riappropriarsi”, passo dopo passo, delle occasioni di vita condivisa nei luoghi comuni. Gli auguri della Terra di Cicerone giungano a Maria Vittoria, a mamma Federica, a papà Isano ed a suo fratello Michele. A loro va il ringraziamento per aver deciso e realizzato questo emozionante evento. Altre date sono state già fissate: i bambini che in questa particolare estate faranno la loro Prima Comunione saranno in tutto quindici. Un grazie a don Antonio Di Lorenzo ed a padre Juan Lujàn Laula per la disponibilità, la sensibilità e la comprensione che hanno dimostrato in tale delicato periodo. Un ringraziamento affettuoso anche a tutte le catechiste, le quali non hanno mai abbassato il livello di impegno e dedizione nella preparazione dei bambini. Non si può non gratificare il coro, in un connubio di musiche soavi e voci melodiose, e l’onere che si sono assunti i volontari che, con grande responsabilità, collaborano con i parroci affinchè tutto funzioni nella maniera più favorevole, affinchè i fedeli si sentano opportunamente accolti nella casa di Dio e del popolo. Ognuno si è profuso affinché questa occasione resti indelebile nel cuore dei protagonisti.
Sara Pacitto

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