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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Il ricordo di Giulia Carnevale, vivo nel cuore della comunità

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Arpino – Il ricordo di Giulia Carnevale, vivo nel cuore della comunità
06 Aprile
16:15 2020

 

 

 

Sono passati 11 anni dal sisma che alle 03:32 della notte tra il 5 ed il 6 aprile 2009 colpì L’Aquila: una scossa di magnitudo 6,3 che colse nel sonno la popolazione uccidendo ‎309 persone, oltre 1.600 i feriti e più di 80.000 gli sfollati. Nella giornata odierna la comunità arpinate, con immutato affetto, ricorda la concittadina Giulia Carnevale, deceduta tra le macerie.

Giulia è una delle vittime del cataclisma: una giovane studentessa che, dopo aver brillantemente conseguito il diploma presso il Liceo Classico “Tulliano” di Arpino, si era iscritta alla facoltà di Ingegneria. Trasferitasi a L’Aquila per seguire i suoi sogni, realizzare le sue ambizioni, in quella fatale notte stava dormendo nell’appartamento in via dell’Orto Agrario: avrebbe compiuto 23 anni a luglio. Dopo il sisma nella macchina di Giulia, rimasta indenne nonostante il crollo degli edifici circostanti, fu ritrovato il suo computer: questo conteneva i bozzetti per la progettazione di una scuola materna a forma di libro, elaborato in occasione di una esercitazione assegnatale dall’ateneo. Il piano di lavoro di Giulia è stato realizzato nel cuore del Comune di Onna, un asilo che rispetta la medesima forma in cui era stato ideato dalla brillante studentessa: una struttura di 600mq, con un ampio porticato ed un accogliente giardino tutt’intorno, edificato in 31 giorni grazie ai fondi raccolti durante una puntata di “Porta a Porta”, la nota trasmissione RAI condotta da Bruno Vespa. Con una toccante cerimonia, tenutasi lo scorso anno, l’Amministrazione Comunale arpinate ha voluto intitolare il plesso scolastico di Pagnanelli alla compianta Giulia Carnevale, con l’intenzione di “onorare la memoria della giovane studentessa e con l’intento di impegnarsi nel mandato di rappresentanza per la cura degli interessi collettivi, finalizzata anche a promuovere le politiche volte alla cultura della prevenzione e della sicurezza”.

Un grandissimo abbraccio ai genitori, la madre Angela Bove ed il padre Giulio, che  nel tempo hanno realizzato diverse iniziative per tenere vivo il ricordo della loro figliola, una ragazza straordinaria.

Sara Pacitto

 

 

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