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Arpino – I cambiamenti spaventano sempre, ma verranno apprezzati nel tempo

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Arpino – I cambiamenti spaventano sempre, ma verranno apprezzati nel tempo
22 Gennaio
22:14 2020

 

 

 

Le precisazioni ufficiali della prof.ssa Gabriella La Marca, Dirigente Scolastica dell’autorevole Istituto Comprensivo “Marco Tullio Cicerone” di Arpino, fanno luce sui motivi che hanno reso necessari alcuni provvedimenti adottati per il prossimo anno scolastico.

《In relazione all’articolazione del nuovo orario, occorre precisare che lo stesso è la risultante di un lavoro collegiale approvato dagli organi d’Istituto competenti, sia in relazione all’ambito educativo che a quello organizzativo, nonché ampiamente condiviso con le famiglie attraverso canali formali ed informali. La nuova struttura è stata elaborata per assicurare un’offerta formativa atta a garantire percorsi educativi adeguati alle diverse esigenze. L’orario di entrata è stato uniformato nei vari plessi e fissato alle ore 8:00 anche in ragione delle necessità dei genitori che, numerosi, attualmente usufruiscono del prescuola, servizio offerto da questo anno scolastico gratuitamente ma poco sostenibile, in termini di risorse, in prospettiva futura. La scelta di distribuire l’orario in fascia antimeridiana fino alle ore 14:00, ad eccezione del tempo pieno alla Scuola primaria (8:00/16:00) e del tempo prolungato alla Scuola sec I grado (con 2 rientri), risponde all’esigenza educativa di garantire un percorso formativo a misura di bambino, altamente orientativo e attuato con la didattica per competenze, in linea con le Indicazioni Nazionali, nonché caratterizzato da attività laboratoriali intervallato da momenti di merenda e di moto in linea con le esigenze pedagogiche e i recenti dettami della legge 107/2015》.

La scelta di rimodulare l’orario è stata formulata anche per sollevare il Comune dagli obblighi a cui deve fronteggiare, così come segue il comunicato《Tale articolazione, riducendo il numero di rientri, viene incontro alle difficoltà oggettive dell’Amministrazione Comunale di Arpino che ha potuto erogare il servizio di refezione grazie alla sottoscrizione da parte di questa Istituzione di una convenzione di servizi misti, con grande sacrificio personale e professionale del personale scolastico. La distribuzione dell’orario in fascia antimeridiana consente alla Scuola di continuare ad offrire il servizio di semiconvitto, opportunità inconciliabile con l’orario attualmente in vigore e, pertanto, di acquisire personale interno in modo da creare le condizioni per un eventuale prosieguo della collaborazione di servizi misti con il Comune di Arpino per la mensa. Il semiconvitto garantirebbe un servizio di assistenza allo studio, educativo e formativo utile e costruttivo alla comunità. L’articolazione così strutturata consente infine di poter svolgere in orario antimeridiano quei progetti PON, già finanziati dall’Europa, che costituiscono rilevanti opportunità formative gratuite per gli studenti. Quanto sopra esposto è stato ampiamente comunicato alle famiglie nonché al Sindaco in una riunione presso il Comune.

Il comunicato conclude con una punta di rammarico rispetto alla manifestazione di venerdì scorso《Alla luce del sopraesposto, si è appreso, con grande stupore e dispiacere, ciò che è avvenuto in data 17gennaio, in quanto non è mai venuta meno la dialettica tra le componenti della scuola. Quelle stesse argomentazioni portate in piazza da alcuni, potevano essere serenamente discusse all’interno degli organi collegiali e democratici della scuola, che rimane in ogni caso aperta al dialogo con gli alunni, i genitori ed il personale, ma rimanendo fermamente lontana dalle discussioni di piazza e da ingiuste strumentalizzazioni a carico della scuola》. Un invito alla serena collaborazione ed al confronto costruttivo, che consideri le esigenze di tutti; un invito al rispetto dei ruoli, al rispetto del lavoro e dell’impegno dell’intero organigramma scolastico, che ha operato nella prospettiva di migliorare l’offerta formativa rivolta agli studenti, senza tralasciare le occorrenze della comunità.
Sara Pacitto

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