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Arpino – Frane, lastre di ghiaccio, smottamenti, querce sradicate, troppi pericoli sulla Provinciale! (foto)

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Arpino – Frane, lastre di ghiaccio, smottamenti, querce sradicate, troppi pericoli sulla Provinciale! (foto)
30 Dicembre
14:00 2019

 

 

 

Gli straordinari fenomeni atmosferici dovuti alle avverse condizioni meteorologiche molto spesso fanno riemergere criticità già note e ne generano anche delle altre. Le piogge intense e le raffiche di vento di queste ultime settimane hanno “riproposto” insidiosi pericoli che, in territorio arpinate, sono già all’attenzione dei rispettivi Enti di competenza.

Sulla strada provinciale Via Pietro Nenni, il costone che dal bivio per Collecarino, poi sotto Campostinelli fino a valle, direzione Carnello, rappresenta un rischio evidente: nel tempo, diversi preoccupanti cedimenti si sono verificati ed hanno interessato la strada in questione, sfiorando la tragedia. Frane e querce divelte confermano l’instabilità del versante che, per particolari aspetti geologici e geomorfologici, in condizioni meteorologiche poco ottimali diventa ancor più pericoloso per quanti transitano. La scorsa settimana ci sono stati altri smottamenti, per cui l’Ente ha tempestivamente “provveduto” ad apporre opportuni segnali di pericolo: ma quando verranno pianificati gli interventi per la messa in sicurezza del costone? Sono anni che massi, terra ed alberi vengono giù; sono anni che la minaccia “si concretizza”. Posizionare i segnali di pericolo non scongiura che in futuro possa succedere ciò che oggi potrebbe esser prontamente evitato. Si aspetta la tragedia per intervenire?
Sempre sulla stessa arteria, a salire, direzione Arpino, nei pressi dell’incrocio con via Collecarino, un deflusso d’acqua che proviene dai terreni attigui alla carreggiata, più alti rispetto alla strada, crea uno scolo che in parte è incanalato e scorre lungo la cunetta ed in parte versa abbondantemente sulla strada e ristagna giorno dopo giorno, notte dopo notte: facile che si verifichi il fenomeno dell’acquaplaning. Le basse temperature, poi, favoriscano la formazione di lastroni di ghiaccio. Anche qui apposta opportuna segnaletica per strada sdrucciolevole a causa della presenza di ghiaccio. Il buon cuore ed il sale dei volontari della Protezione Civile “EC Arpinum” hanno fin’ora salvato il salvabile ma, pure in questo caso, alcun provvedimento risolutivo. Che poi basterebbe una cunetta a monte, forse rimedio troppo semplice?
Sulla SP92 Viale Umberto Mastroianni, che da Arpino conduce ad Isola del Liri, ancora c’è il masso ed il cumulo di terreno franati sabato scorso, 21 dicembre: il restringimento della carreggiata crea intralcio alla viabilità, proprio a ridosso di una curva.
Sulla SP166 Via Giorgio Amendola i cittadini segnalano la presenza di alcune querce già pericolosamente “inclinate” sulla strada, le quali potrebbero definitivamente sradicarsi e piombare su chi transita.
Sulla comunale Via Collecarino il muro di contenimento, all’altezza e sul lato delle vasche, presenta evidenti “spanciamenti”, sicuramente provocati dalla pressione del terreno, il cosiddetto cuneo di spinta. Questi cedimenti strutturali sono recenti e sempre più evidenti, di fatto dalle immagini di google maps non risultano. È probabile che il terrapieno stia cedendo. La situazione è stata segnalata anzitempo ma non c’è notizia di interventi mirati alla messa in sicurezza.
Le vicende descritte sono state, nel tempo, sempre evidenziate e documentate dal Tg24.info. Saccenti scaricabarile ed il declino delle responsabilità per “competenza” sono inopportuni ed ancor più pericolosi delle insidie stesse: l’auspicio è che quanti hanno un ruolo si riconoscano nel proprio incarico e si adoperino in maniera risolutiva ed al più presto possibile per il bene del paese. E se i solleciti non bastano, si percorrano via diverse per evitare che accada il peggio: nessuna lacrima laverebbe le colpe dell’indifferenza e della superficialità.
Sara Pacitto

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