Aggiornato alle: 19:41 di Sabato 28 Marzo 2020
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – “Fragment” realtà frammentata che non ha orizzonti

 ULTIME NOTIZIE
Arpino – “Fragment” realtà frammentata che non ha orizzonti
04 Maggio
11:35 2019

 

 

 

La Fondazione “Umberto Mastroianni” accoglie la più ricca e rappresentativa eredità di uno dei più eclettici e geniali scultori del ‘900, oltre che la memoria di un’intera famiglia di maestri d’arte. La sua sede nel Castello Ladislao, in piazza Caduti dell’Aria ad Arpino, è punto di riferimento per eventi culturali di notevole prestigio.

Sabato 4 maggio alle ore 18:00, con un aperitivo consumato tra storia, creatività ed incanto, verrà inaugurata la mostra “Fragment”, un percorso espositivo con le opere più significative dell’artista contemporaneo Paolo Garau.
Paolo Garau si dedica principalmente alla scultura: la sua ricerca è incentrata sulla sperimentazione di nuove composizioni formali, spesso partendo da particolari anatomici, al fine di produrre calchi delle parti interessate. Si occupa anche di progettazione e realizzazione di elementi scenici e decorativi. I materiali che predilige sono la ceramica, i metalli, le resine sintetiche, il legno ed i tessuti. L’esposizione “Fragment”, curata da Roberta Melasecca, è parte di un progetto ampio che si articola intorno ad una riflessione sulla scultura ed il disegno.

«Si sviluppa in due differenti momenti -spiega Andrea Chietini presidente della Fondazione- che tuttavia appartengono allo stesso animo e spirito: il primo si focalizza sulla scultura ed è stato progettato per gli spazi della Fondazione in stretto dialogo con le opere della collezione permanente; il secondo si concentra su di un confronto tra disegno e scultura e sarà presentato alla “Galleria 28” di Roma nel prossimo mese di settembre. La ricerca artistica di Paolo Garau, pur muovendosi da una conoscenza approfondita della realtà, restituisce di essa una visione frammentata, procedendo con una scomposizione che rompe la complessità e suggerisce una possibile semplicità in un processo di elaborazione interiore. Il bianco frammento non svela l’arcano mondo intimo delle cose, ma lo interiorizza e lo implode in se stesso, al fine di attivare gli inconsci meccanismi di immaginazione. L’artista, conclude Chietini, intervenendo sul cemento, sul gesso con la resina, compie l’operazione di sottrarre e aggiungere: toglie materia ed ingloba energia, cosicché ognuno possa fluttuare lungo molteplici orizzonti».

Ad accogliere il visitatore, nel cortile interno, una scultura di grandi dimensioni innesca il confronto con la monumentalità di Umberto Mastroianni, mentre nelle sale sono disposte 18 opere realizzate in resina acrilica e foglia oro che rimandano, per contrasti e sottili sintonie visive, alle opere della collezione permanente. Un unico catalogo con le recensioni analitiche di Loredana Rea direttore della Fondazione “Umberto Mastroianni”, Cesare Biasini direttore di “Exibart” e la critica d’arte Annalisa Ferraro, riassumerà entrambe le fasi a rappresentare i volti ed i frammenti della stessa ricerca artistica di Paolo Garau. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 30 giugno, dal martedì al sabato dalle 9:30 alle 12:30; sabato e domenica anche nel pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.
Sara Pacitto

Parole Chiave - Tags
SOCIAL
LE PIU' LETTE