Arpino – “Finchè morte non ci separi”, l’evento contro il femminicidio | TG24.info
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Arpino – “Finchè morte non ci separi”, l’evento contro il femminicidio

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Arpino – “Finchè morte non ci separi”, l’evento contro il femminicidio
04 Marzo
11:20 2017

 

 

Donne, protagoniste del cambiamento, non solo l’8 marzo. E’ questo il motivo ispiratore di una serie di iniziative di spiccata valenza sociale e culturale promosse dalla delegata alla Cultura e alla Pubblica istruzione, Rachele Martino. Ultima, ma solo in ordine di tempo, quella in programma per lunedì 6 marzo, alle ore 10, presso Palazzo Boncompagni dal titolo fortemente impattante “Finchè morte non ci separi”.

Prendendo spunto dall’imminente ricorrenza dell’8 marzo, la consigliera Martino, in collaborazione con Sos Donna – Centro di ascolto e la Pro Loco, ha organizzato, insieme alla Sezione per Chimici del Tulliano, un incontro che prevede la presenza del Sostituto commissario della Polizia di Stato di Sora Anna Centofanti e della psicologa dell’Aipes Federica De Santis. La mattinata prevede la lettura di brani sull’argomento del femminicidio e sul ruolo delle donne nei secoli, la drammatizzazione di versi da parte degli studenti ed un dibattito sul tema grazie alla presenza di personale preparato. “Un doveroso ringraziamento vorrei rivolgerlo al Questore, alla Polizia di Stato e all’Aipes per la disponibilità e la sensibilità che dimostrano sempre, non soltanto su questo argomento – ha dichiarato Rachele Martino –. Tenere i riflettori accesi sul tema del femminicidio e sull’universo femminile in generale, vuol dire stimolare il dibattito e la riflessione a 360 gradi, tutto l’anno e nei diversi ruoli e contesti. Lungi dal considerare l’identità femminile come uno stato definito da una ‘quota rosa’ e recependo da più parti, con sempre maggiore insistenza, la necessità di non far passare questo tipo di messaggio, sono convinta che il mese di marzo sia l’occasione giusta per far risaltare il ruolo che la donna ha, e deve avere, nella società, tutto l’anno e il contributo positivo e concreto che essa fornisce ogni giorno con la sua partecipazione ai processi decisionali nella vita politica e pubblica. Per sostenere ciò – ha concluso Rachele Martino – non si può prescindere dal primo ostacolo che si incontra lungo questo sentiero di autoaffermazione: la violenza, la morte, il femminicidio e noi vogliamo partire proprio da qui, alzando la voce su questo dramma quotidiano”.

 

 

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