Arpino – Festività pasquali, il pianto amaro degli esercenti commerciali | TG24.info
Aggiornato alle: 15:40 di 18 Aprile 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Festività pasquali, il pianto amaro degli esercenti commerciali

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Arpino – Festività pasquali, il pianto amaro degli esercenti commerciali
07 Aprile
09:02 2021

 

Il crollo dei consumi si è particolarmente sentito in questi ultimi giorni dedicati alle festività pasquali.

Gli esercenti confermano la netta diminuzione degli acquisti, un decremento considerevole lamentato dalle diverse categorie commerciali, dagli alimentari ai fruttivendoli, dalle macellerie alla pasta all’uovo, dalle pasticcerie ai forni, dai ristoranti ai bar. Tantissimi i gestori di questi ultimi che, conti alla mano, a fronte dell’esiguo incasso con l’asporto, hanno deciso di tenere i locali chiusi.
A Pasqua e Pasquetta le strade, le piazze ed il belvedere del paese erano deserti. Nelle giornate precedenti chi è uscito per fare compere ha acquistato l’essenziale: tante le uova al cioccolato, le colombe, i dolci tipici artigianali che sono rimasti sugli scaffali, ma anche il tradizionale consumo di carni, della pasta fresca o ripiena, le bollicine dell’aperitivo o del brindisi finale, hanno avuto un notevole calo.
Oggi le serrande sono tornate ad aprirsi ma le difficoltà restano e l’umore è sempre più basso: si auspica che emergenza sanitaria in corso inizi presto a rientrare. La domanda è, chi resisterà? quanto tempo ci vorrà affinché l’economia del piccolo paese ritrovi la sua stabilità? La cartolina che arriva dai comuni più o meno limitrofi è la medesima: da Sora ad Isola del Liri, passando per Frosinone ed arrivando fino a Roma, la desolazione è la stessa. È inconfutabile che la realtà descritta, in virtù del delicato periodo storico che stiamo vivendo, accomuna un po’ tutto il mondo.
Sara Pacitto

 

 

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