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Arpino – Cinque classi in isolamento fiduciario. Gli alunni “scioperano”: a scuola no ma a spasso sì, e i genitori?

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Arpino – Cinque classi in isolamento fiduciario. Gli alunni “scioperano”: a scuola no ma a spasso sì, e i genitori?
23 Ottobre
11:30 2020

 

 

 

A partire dalla giornata dello scorso mercoledì 21 ottobre, su indicazione dell’Azienda Sanitaria, la dirigente scolastica dell’I.I.S. “Tulliano”, prof.ssa Paola Materiale, ha provveduto a disporre l’isolamento fiduciario domiciliare per gli studenti di cinque rispettive classi dei diversi indirizzi dell’Istituto Superiore.

Nello specifico, le classi 2°A e 5°A della sezione associata “Odontotecnico” a seguito della riscontrata positività al Covid-19 di una docente; la classe 4°A della sezione associata “Liceo Classico” a seguito della riscontrata positività di una alunna; delle classi 4°D e 2°E della sezione associata “ITIS” a seguito della riscontrata positività di un docente. Gli studenti in oggetto verranno contattati dal personale del SISP di Frosinone per tutti gli adempimenti previsti dal protocollo antiCovid. Si ricordano le principali prescrizioni da osservare durante il periodo di isolamento fiduciario domiciliare, disposte per contenere la diffusione del virus: non ricevere visite, indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza interpersonali con i conviventi, dormire e consumare i pasti da solo, disinfettare tutto ciò che si tocca, l’allontanamento prevede la denuncia e le sanzioni preposte. Per gli studenti interessati dalla misura precauzionale, verrà attivata la didattica a distanza, al fine di garantire loro il diritto allo studio.
Le disposizioni adottate dalla scuola sono state recepite in maniera confusa da alcuni compagni d’istituto: in questi ultimi giorni, infatti, i “messaggini” sui vari gruppi whatsapp hanno generato parecchia confusione. Addirittura si è tentato di organizzare uno sciopero di massa perché «la scuola non è sicura!» per cui sono stati avvistati gruppi di alunni a zonzo per il paese, senza meta. La domanda sorge spontanea: la scuola non è sicura e vagabondare in giro si? I genitori di questi ragazzi sono consapevoli che i rispettivi figli passano la mattinata “pellegrinando” da un posto all’altro, senza alcuna premura nell’indossare la mascherina, nel mantenere le distanze di sicurezza, nell’igienizzarsi le mani, nel creare assembramenti? Sarebbe forse il caso di prestare più attenzione a ciò che ci accade intorno, ogni giorno: molto spesso ci improvvisiamo moralizzatori sui social ma nella realtà, senza rendercene nemmeno conto, non siamo capaci di far comprendere ai nostri figli che il rispetto e la responsabilità civile sono dei valori preziosi, che non possono essere insegnati da Fedez o dalla Ferragni se alle spalle dei ragazzi non c’è la famiglia. È facile puntare il dito sull’operato del sindaco, della preside, delle corriere piene, dei bar e dei locali che non si attengono…..è facile giudicare e pretendere responsabilità dagli altri quando si è incapaci di assumersi le proprie.
Sara Pacitto

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