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Arpino – “Cacciatori” di sterpaglie, il civismo è contagioso

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Arpino – “Cacciatori” di sterpaglie, il civismo è contagioso
13 Luglio
19:45 2020

 

 

 

In Terra di Cicerone il senso civico è “contagioso”: si susseguono le iniziative intraprese da associazioni e gruppi di residenti volenterosi che si impegnano a ripulire ed a riportare il decoro in diversi punti del paese, sia in centro che in periferia.

Per gli stessi motivi, che accomunano l’intero territorio nazionale, è inconfutabile che gli Enti “anneghino” negli obblighi più ordinari: la mancanza di liquidità nelle casse non permette di far fronte a tutti i doveri amministrativi e rispondere alle esigenze della cittadinanza. Laddove il sistema non arriva, chi scatta foto per postarle sui social e sollevare l’attenzione attraverso un polverone polemico, chi silenziosamente si organizza e collabora con le proprie forze per sensibilizzare la comunità al mantenimento partecipato della “res publica”. Tanto di cappello in entrambe i casi: i cittadini, in qualità di contribuenti, hanno il sacrosanto diritto di esprimere la propria indignazione e pretendere che i servizi vengano garantiti; i volenterosi, in qualità di cittadini, hanno il diritto di praticare la loro sacrosanta intenzione di rimboccarsi le maniche e darsi da fare, anche “sostituendosi” all’Ente di competenza. Manifestazioni di buona volontà e la radicata determinazione di custodire con rispetto il bene comune. Iniziative esemplari, a dimostrazione che il senso civico non è un’utopia ma un potenziale da tramandare alle generazioni future, se non si intente affogare nella più dozzinale incuria collettiva.
Con un post pubblicato su facebook, Daniele Del Monaco, presidente del Consorzio Parsifal, ha voluto ringraziare i cacciatori della squadra “Cobra 1” di Arpino i quali, nella giornata di ieri, hanno centrato il bersaglio migliore dilettandosi a ripulire il sentiero che da Sant’Apollonia conduce a San Rocco, nella zona sottostante il Belvedere, sfalciando erbacce, rovi, sterpaglie ed arbusti《I cacciatori Iafrate Cristian, Latessa Mauro, Ranaldi Federico, Rea Alessandro, Rea Domenico, Rea Vincenzo, Pantanella Simone, Ruzza Sergio con il loro caposquadra Rea Danilo, hanno reso un bel servizio al nostro paese di Arpino. Grazie a loro per la sensibilità dimostrata: i cacciatori sono i custodi dell’ambiente e, se interpretano il loro ruolo con eticità, sono un valore aggiunto per le loro comunità di riferimento》. Il post conclude con il ricordo di una persona speciale, Giampaolo Palma, l’amato Piuccio, prematuramente scomparso il 29 giugno di due anni fa, il quale teneva molto alla pulizia del luogo indicato.
Il compiacimento della cittadinanza arpinate, rappresentato da una sequela di complimenti e ringraziamenti per l’iniziativa. Questi sono i “modelli” che piacciono, i comportamenti da emulare, l’atteggiamento che ci si augura sia contagioso per tutti: una bella “epidemia” di sano senso civico…questo é Arpino.
Sara Pacitto

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