Arpino – Alcolici ai minorenni, circostanze che indignano e preoccupano | TG24.info
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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Arpino – Alcolici ai minorenni, circostanze che indignano e preoccupano

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Arpino – Alcolici ai minorenni, circostanze che indignano e preoccupano
15 Settembre
18:30 2021

 

 

 

 

Con non poca amarezza e preoccupazione riportiamo la testimonianza di un cittadino arpinate il quale ha voluto esprimere sui social la sua indignazione nei confronti di precisi atteggiamenti.
«Ragazzetti di 15/16 anni alle 08:30 di mattina al bar a bere birra ed altri alcolici. Poi zaino in spalla a scuola. Quanto degrado! Un’intera generazione che ha fallito, non ha saputo trasmettere nulla a questi ragazzi. Una società annientata dalla globalizzazione, dal consumismo sfrenato, dalle battaglie futili, governata da tre principi dominanti: la superficialità, il menefreghismo e l’individualismo. Che tristezza guardarli. Che futuro buio!».

Nulla da aggiungere alla considerazione riportata se non ricordare quanto previsto dalla legge, nello specifico la nr.48 del 18 aprile 2017, che stabilisce il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18. La norma fa due specifiche, “vendita” e “somministrazione”, intendendo con il primo termine l’atto di portare via quanto acquistato, con il secondo l’atto di bere l’alcolico nel luogo in cui è stato acquistato. In tal modo la legge intende comprendere i luoghi della somministrazione come bar e similari, ma anche i luoghi della commercializzazione tipo supermercati, negozi di alimentari e così via. In particolare in Italia è un reato somministrare bevande alcoliche a minori di 16 anni: chi infrange tale divieto può essere punito con l’arresto fino ad 1 anno, art. 689 del Codice Penale. Mentre la vendita di alcolici a minori di 16 anni può comportare la sospensione della licenza commerciale. Diversamente, è considerato un illecito di natura amministrativa la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni di età compresa tra i 16 ed i 18 anni: tale infrazione è punita con una sanzione pecuniaria tra i 250 ed i 1.000euro. Se il commerciante risulta recidivo, la seconda sanzione consta di una sospensione di 3 mesi della licenza commerciale e di una sanzione tra i 500 ed i 2.000euro. Per accertarne l’età, vige l’obbligo del titolare dell’esercizio commerciale di chiedere un documento d’identità ai ragazzi che vogliano acquistare o consumare alcolici; non c’è giustificazione per il commerciante nel concetto che il cliente dimostri un’età superiore rispetto a quella anagrafica effettiva. Infine, negli esercizi commerciali, vi è l’obbligo di esporre il simbolo di divieto di somministrazione degli alcolici come anche la tabella alcolemica, che specifica la quantità di alcol consentita per la guida di un veicolo. In tutto ciò, il minorenne che acquista o consuma non rischia nulla.
Sara Pacitto

 

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