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Arce – Delitto Mollicone, Serena ha lottato poi una morte brutale

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Arce – Delitto Mollicone, Serena ha lottato poi una morte brutale
11 Novembre
00:30 2017
Ha lottato Serena prima di essere stordita con un pugno. Ha cercato di difendersi da calci, pugni, strattonamenti. Poi la sua esile statura si è arresta contro la porta in legno che ha segnato l’inizio della fine. Una perizia dagli aspetti drammatici quella redatta dalla tanatologa Cristina Cattaneo e che è stata consegnata in Procura.

Una perizia che racconta, come in un film, la drammatica fine di una giovane donna. E della crudeltà con la quale è stata uccisa. Serena è morta soffocata e non nella caserma dove invece è avvenuta l’aggressione. È morta in un luogo all’aperto dove le mosche hanno avuto il tempo di sfiorare il viso e dove le formiche hanno attecchito alla pelle dei polpacci. Chi l’ha portata in quel luogo, dopo averle messo del nastro isolante su bocca e naso, credeva di averla uccisa. Quando, una volta tornato o tornati sul posto, gli assassini o l’assassino si sono resi conto che ancora respirava allora, come spiega la dottoressa Cattaneo, si è deciso di infilare la sua testa nel sacchetto e sigillarlo con del nastro isolante. Questo ha ucciso Serena. L’ultimo gesto impietoso di mani vigliacche. La relazione focalizza altri drammatici aspetti che mettono a nudo il grado di sofferenza patito dalla povera ragazza. Gli ematomi sui glutei, sulle braccia, sulle ginocchia ‘parlano’ di una vera e propria aggressione forse compiuta da più mani.

Nella parte finale dello scritto il consulente, fortemente voluto dal procuratore capo Luciano D’Emmnauele, parla di polvere rinvenuta sugli abiti e sui calzini indossati da Serena. Una miscela che viene prodotta da un qualcosa che produce scintilla. In questo caso, però, la dottoressa Cattaneo ha affidato la spiegazione ad esperti del Ris. Potrebbe trattarsi di gas emessi dal tubo di scappamento. Prodotta da cosa? E per quale motivo? Tra qualche giorno anche questo arcano sarà svelato. Entro il 15 novembre tutti gli accertamenti dei Ris dovranno essere conclusi e gli esiti consegnati alla Magistratura. Solo in quel momento il magistrato darà il nulla osta al rilascio della salma di Serena che dopo un anno e mezzo potrà tornare ad Arce. Da vincitrice. E riposare in pace. Finalmente.
@nicoletti

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