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Anagni – Urban Waste, Tasca:” I soldi pubblici vanno amministrati con coscienza”

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Anagni – Urban Waste, Tasca:” I soldi pubblici vanno amministrati con coscienza”
07 Luglio
08:31 2019
Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca si sofferma sulla faccenda scatenata dall’operazione Urban Waste, in cui è coinvolto un politico del Comune di Anagni.

Come si è appreso dalla conferenza stampa dei Carabinieri Forestali, che con la brillante operazione hanno arrestato 8 persone, “Per ottenere l’assegnazione di futuri appalti da parte del Comune di Anagni, in particolare per la messa in sicurezza del territorio a causa di dissesti idrogeologici, i rappresentanti della società di Anagni hanno assunto un amico d’infanzia di un esponente politico del Comune, su sua espressa richiesta. Infatti nell’agosto del 2018, alla società veniva affidato dal competente servizio l’appalto per la disinfestazione del Comune di Anagni, facendo risultare un’indagine di mercato in realtà mai avvenuta e senza neanche aver visionato un preventivo prima dello stesso affidamento dei lavori.” Al di là dell’evoluzione dei fatti in cui verrà dimostrata l’innocenza o colpevolezza degli indagati, la questione è inquietante: quando si amministra la cosa pubblica, in queste condizioni il dubbio diventa come un tarlo e ci si chiede come vengono utilizzati i soldi dei cittadini. Questo il pensiero del consigliere Tasca sulla vicenda: “Ad Anagni dopo un anno ci troviamo con il sindaco indagato. Sicuramente non è una cosa piacevole per la città anche perché ci porta con la memoria a vecchie storie che non hanno fatto bene ad Anagni. Ci si sta però soffermando troppo sulla questione del posto di lavoro chiesto dal politico alla ditta che avrebbe ricevuto l’affidamento diretto. A me invece ha infastidito e preoccupato un passaggio letto ieri e oggi sui vari quotidiani. E cioè che si sarebbbe fatta una determina di affidamento dei lavori (credo per circa 2000 euro e non 1100) tramite una indagine di mercato mai avvenuta e senza nemmeno visionare il preventivo della ditta alla quale è stato poi dato il lavoro di disinfestazione. Ecco su questo punto credo che si debba veramente fare chiarezza perché se è così facile manipolare gli affidamenti diretti allora siamo davanti ad un vero e grave problema. E se si arriva ad avvantaggiare qualcuno su un affidamento diretto di 2000 euro mi immagino cosa possa accadere per cifre più importanti. Su questo tema bisognerebbe avviare un serio confronto e non dare avvio a campagne di solidarietà verso il sindaco, dicendo che tanto tutti sono corrotti, o invocare la forca. I soldi pubblici, e cioè dei cittadini, vanno amministrati con coscienza e logica, con l’unico scopo di realizzare il bene comune, non altro”.
Anna Ammanniti

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