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Anagni – Urban Waste, il consigliere Fioramonti chiede risposte al sindaco: “La città deve sapere”

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Anagni – Urban Waste, il consigliere Fioramonti chiede risposte al sindaco: “La città deve sapere”
11 Luglio
17:33 2019
Il consigliere di minoranza Fernando Fioramonti con riferimento all’operazione Urban Waste, con la quale i Carabinieri Forestali la settimana scorsa hanno arrestato otto persone tra politici, imprenditori e funzionari, chiede al sindaco Daniele Natalia di parlare con i cittadini.

Nella nota stampa dei Carabinieri Forestali si leggeva: “Per ottenere l’assegnazione di futuri appalti da parte del Comune di Anagni, in particolare per la messa in sicurezza del territorio a causa di dissesti idrogeologici, i rappresentanti della società di Anagni hanno assunto un amico d’infanzia di un esponente politico del Comune, su sua espressa richiesta. Infatti nell’agosto del 2018, alla società veniva affidato dal competente servizio l’appalto per la disinfestazione del Comune di Anagni, facendo risultare un’indagine di mercato in realtà mai avvenuta e senza neanche aver visionato un preventivo prima dello stesso affidamento dei lavori.”

Di seguito il comunicato del consigliere Fioramonti:

“L’assordante silenzio del sindaco Natalia, a distanza di una settimana dalla notizia a mezzo stampa di essere indagato, ha davvero dell’incredibile. Riassumo i fatti. A mezzo stampa, sembrerebbe che il nostro sindaco sia indagato per aver favorito una ditta in cambio dell’assunzione di un suo amico di infanzia. A parte qualche tifoso disposto a far finta di niente, capace solo di mettersi a battere le mani non si capisce neppure per che cosa, gli anagnini sono rimasti davvero senza parole di fronte a queste notizie. E stanno aspettando che la magistratura segua il suo percorso e chiarisca le cose. Nel frattempo però, caro Sindaco, le tue responsabilità politiche non dovrebbero indurti a parlare con gli anagnini, e rispondere così alle domande che tutta la città si sta facendo in questi giorni? Se non sai da dove iniziare voglio darti una mano. Ti elenco una serie di (piccole) domande alle quali gli anagnini vorrebbero tu rispondessi. Anche a testa alta andrebbe bene lo stesso. E dunque. Se oggi si sono concluse le indagini, da quanto tempo sapevi che c’era un’indagine su di te? Di solito gli avvisi di garanzia arrivano molto tempo prima della chiusura delle indagini. Considerato che il fatto si riferisce ad un reato che sarebbe avvenuto ad agosto 2018, a solo un mese dal tuo insediamento, davvero a te non è mai arrivato un avviso di garanzia? E, se fosse arrivato, non credi sarebbe stato opportuno informare gli anagnini? Quanto è corretto, in un’ottica di trasparenza della gestione della cosa pubblica, che un sindaco intrattenga contatti diretti con le ditte che poi risulteranno vincitrici di appalti?  Si è inoltre saputo, sempre dalla stampa, che per dare l’appalto alla ditta incriminata sarebbero stati fatti degli atti falsi. Dunque per redigere questi (falsi) documenti ci sarebbe stata una ingerenza da parte tua sul dipendente comunale? Oppure questo dipendente avrebbe fatto tutto di testa sua? Come vedi, caro Sindaco, si tratta di piccole domande. Tanto per rompere il ghiaccio. E per non lasciare che negli anagnini aumenti il sospetto che tu non voglia proprio parlare di questi fatti. Insomma sarebbe davvero utile che tu rispondessi davanti alla città. Come ti è più comodo, naturalmente. Anche a testa alta andrebbe bene lo stesso.

Anna Ammanniti

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