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Anagni – Simone e il parcheggio riservato ai disabili, puntualmente occupato

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Anagni – Simone e il parcheggio riservato ai disabili, puntualmente occupato
03 Gennaio
18:40 2019

 

 

 

 

(di Anna Ammanniti) Tutte le mattine, puntualmente, Simone trova il parcheggio riservato ai disabili, occupato da chi non ne ha diritto.

Simone Rossi, disabile, ogni giorno si reca alla stazione ferroviaria per andare a Roma. Tutte le mattine trova il parcheggio delimitato dalle strisce gialle, indebitamente occupato dai soliti incivili, incuranti del gesto, continuano a non rispettare le regole. I posti riservati ai disabili, come raccontato da Simone, sono o temporaneamente occupati da persone che accompagnano amici e parenti alla stazione e attendono insieme sulle apposite banchine, oppure da chi lascia l’auto e va via. Nessun controllo da parte di nessun organo competente, gli incivili, soprattutto in periferia, hanno vita facile. Le strisce gialle sono sbiadite ma il cartello è ben visibile, lo spostamento è un diritto e chi ha difficoltà motorie, deve poter trovare il modo per farlo e quindi di lasciare l’auto. Questo il giusto sfogo di Simone: “Non è la prima volta che succede che davanti alla stazione parcheggino “abusivamente” e non è nemmeno la prima volta che lo scrivo su Facebook. Sono invalido e ho il permesso per il parcheggio riservato, ma devo sempre combattere con gente furbetta o con chi pesa il deretano per fare qualche metro in più e se ne frega delle regole, parcheggiando così come si trova. Stamane sono stato obbligato a parcheggiare, si davanti alla stazione, ma a spina di pesce, ovvero fuori dalle strisce gialle, pur avendo il contrassegno!”

Purtroppo quando si occupano i parcheggi riservati agli invalidi, si crea enorme disagio a chi ne ha davvero bisogno e che ne resta tristemente penalizzato. I disabili hanno il sacrosanto diritto di parcheggio e laddove vige inesorabilmente l’inciviltà, il Comune deve intervenire. Il sindaco Daniele Natalia ha preso a cuore il problema da sempre e più volte ha espresso la volontà di risolve la questione con l’installazione di dissuasori e il posizionamento di telecamere come deterrente, quindi presto anche i disabili potranno parcheggiare soddisfacendo un loro diritto.  Inoltre servirebbe la presenza costante della Polizia Locale, soprattutto nelle fasce orarie più frequentate, pronta a sanzionare sul piano amministrativo le condotte contrarie al Codice della strada. Quando si tocca il portafoglio è il momento giusto in cui si potrebbero “educare” queste persone senza sani principi e non rispettose delle regole. Dato che il buon senso nell’attenzione del prossimo non va più di moda, è tempo di passare ad azioni più rigide.

Anna Ammanniti

 

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