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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Seduta di Consiglio senza pubblico ma piuttosto vivace

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Anagni – Seduta di Consiglio senza pubblico ma piuttosto vivace
13 Dicembre
16:48 2019
Ieri mattina alle 09.30, un orario poco favorevole alla presenza di spettatori, la Sala della Ragione ha ospitato l’assise civica convocata dal consigliere anziano Cardinali in supplenza del presidente De Luca.

Quattro i punti all’ordine del giorno (variazioni di bilancio, regolamento contabilità, obiettivi strategici per il contrasto alla corruzione, efficacia depuratore Ponte Piano). All’appello del segretario generale Stefano Schirmenti, risultava assente il sindaco Daniele Natalia, il quale aveva avvisato del ritardo; sarebbe entrato in aula verso le 11,30, in coincidenza con l’uscita di Pierino Naretti. Mentre i rimanenti punti successivi al primo venivano liquidati (uno ritirato) con sufficiente velocità, le variazioni di bilancio richiedevano oltre due ore, 120 minuti di accesi botta e risposta e momenti di estrema tensione.

La minoranza, organizzata per un fuoco di fila chiaramente coordinato, prendeva di mira soprattutto l’assessore Carlo Marino, la cui giovanile esuberanza offriva il fianco ai continui attacchi, nonostante il tavolo di presidenza fosse disposto ai piedi del bellissimo Albero di Natale donato da Dental Eastman. Nello Di Giulio attaccava sui lavori all’asilo nido; Sandra Tagliaboschi spaziava a tutto campo con sagace ironia; Antonio Necci e Gianluigi Ferretti, che pure non evitavano reciproche battute al vetriolo, puntualizzavano su ambiente e sanità; Fernando Fioramonti e Valeriano Tasca si confermavano ariete demolitore, decisi ad abbattere la claudicante maggioranza. Mentre Valeriano Tasca sottolineava la crescita degli incassi per le multe effettuate dalla Polizia Locale bollandole come vergognosa prassi per fare cassa, Fernando Fioramonti segnava con la matita blue le cifre indicate per gli interventi di risanamento idrogeologico a Berso’ Rio. La variazione riferiva di un finanziamento di oltre 500mila euro, mentre il Ministero dell’Ambiente ne ha concessi 480mila su richiesta dell’ufficio Ambiente.

I 480mila si riferivano alla richiesta della società incaricata dal Comune, non andata a buon fine. Alla domanda di Fioramonti, più volte ripetuta e diretta a Marino “il Ministero ha inviato una lettera di comunicazione? Cosa dice?”, l’assessore non rispondeva facendo il vago, ed il caos che seguiva provocava la sospensione dei lavori. Ripresi e conclusi dopo le 13. Al punto sulle variazioni, la minoranza si assentava. E non è finita qui.

Jackal

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