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Anagni – Sciopero dei lavoratori, la posizione della Sanofi

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Anagni – Sciopero dei lavoratori, la posizione della Sanofi
03 Maggio
18:31 2018

 

 

È in corso da ieri mattina,  presso lo stabilimento Sanofi, uno sciopero da parte dei lavoratori, contro le disposizioni riportate nel comunicato n.316 dall’azienda. Attraverso una nota stampa l’azienda chiarisce la sua posizione in merito allo sciopero.

Sostanzialmente gli operai ed impiegati stanno lamentando una scarsa organizzazione a livello produttivo. La vera problematica sarebbe legata ad una confusione a livello organizzativo dettata dalla direzione aziendale. A causa dei contratti a 36 mesi, la formazione dei dipendenti non sarebbe sufficientemente adatta a garantire la produzione e non si risolverebbe granchè standarizzando il lavoro produttivo. Nel frattempo nell’assemblea di oggi pomeriggio, i lavoratori hanno deciso di sospendere lo sciopero domani mattina alle ore 6. La decisione è venuta in seguito alla volontà dell’azienda di anticipare l’incontro a domani venerdì 4 maggio. I lavoratori confermano lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e della flessibilità per tutto il tempo della trattativa.

Di seguito la nota stampa della SanofiCon riferimento allo sciopero proclamato ieri dalle organizzazioni sindacali dello stabilimento di Anagni, Sanofi smentisce che il cambiamento del sistema di rilevazione delle presenze sia legato a presunti ridimensionamenti del personale come dichiarato da alcuni rappresentanti delle parti sociali. Al contrario, negli ultimi 6 mesi l’organico dello stabilimento di Anagni è cresciuto di 20 unità e altri 27 colleghi sono passati a tempo indeterminato. Il nuovo sistema di rilevazione dell’orario di lavoro è volto ad assicurare che le attività si avviino, si interrompano (pause) e si concludano contestualmente. E’ quello che noi definiamo standardizzazione delle attività. Il nuovo sistema uniforma di fatto lo stabilimento di Anagni a tutti gli stabilimenti Sanofi del mondo, inclusi gli altri stabilimenti italiani, senza introdurre elementi di controllo del personale. Sanofi precisa inoltre che lo Stabilimento di Anagni sta attraversando una congiuntura molto favorevole con una crescita dei volumi guidata principalmente dall’espansione del mercato cinese, dall’inserimento di nuove produzioni a seguito dello scambio di business tra Sanofi e Boeghringer Ingelheim e da un nuovo investimento di oltre 15 milioni di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico del reparto Sterile. Un contesto positivo che rischia di essere messo in discussione dallo sciopero ad oltranza proclamato dalle organizzazioni sindacali, che mette in grave difficoltà la capacità dello Stabilimento di fornire i mercati, nelle quantità e nei tempi richiesti. In linea con la propria cultura aziendale che vede nel dialogo con i propri collaboratori la base della propria concezione di lavoro, di performance, di fiducia e di relazione, Sanofi ha preventivamente presentato questo nuovo sistema di rilevamento presenze ai propri lavoratori, ponendolo al centro di una trattativa con le rappresentanze sindacali che però, dopo circa due anni, non ha sortito alcun accordo, nonostante la piena disponibilità da parte di Sanofi. Ferma nella sua intenzione di attuare questo cambiamento, a seguito della manifestazione di dissenso di ieri, Sanofi si è dimostrata ancora disponibile a rivedere i tempi di attuazione del provvedimento con l’intenzione di poter finalmente trovare questo accordo.”

Anna Ammanniti

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