Anagni – San Bartolomeo ed acqua, serbatoio e pozzo di proprietà privata (foto) | TG24.info
Aggiornato alle: 04:00 di Venerdi 25 Giugno 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – San Bartolomeo ed acqua, serbatoio e pozzo di proprietà privata (foto)

 ULTIME NOTIZIE
Anagni – San Bartolomeo ed acqua, serbatoio e pozzo di proprietà privata (foto)
25 Aprile
20:33 2021

 

 

 

“San Bartolomeo è un quartiere nato negli anni 60 dal costruttore romano Vincenzo Addamiano. Il villaggio fu costruito non per la Snia come ho letto in questi giorni da qualche parte, bensì per un discorso di immagine di Addamiano. Chi acquistò quegli appartamenti nell’atto notarile aveva ben scritto che aveva come uso gratuito l’acqua. Poteva usufruire del pozzo e del serbatoio dell’acqua, pagando la bolletta dell’energia elettrica e la manutenzione della pompa.”

In questi giorni è tornato alla ribalta l’argomento “acqua” a San Bartolomeo. Sindaco di Anagni e Acea gestore idrico si sono incontrati per definire gli accordi sulla gestione della conduttura idrica di San Bartolomeo, c’è solo un piccolo ma significativo particolare: pozzo e serbatoio sono proprietà privata e non comunale, ed è arrivato il momento di sciogliere anche questo nodo. È Vincenzo La Pastina che vive a San Bartolomeo da 50 anni a raccontare i fatti come stanno “Abbiamo usato sempre l’acqua del serbatoio e del pozzo, ce l’abbiamo in usucapione da mezzo secolo, ormai ne siamo proprietari a tutti gli effetti. Fin dalla sua costruzione, eravamo noi abitanti di San Bartolomeo ad occuparci della pompa dell’acqua e delle altre spese di manutenzione. Abbiamo tanta acqua che ci arriva direttamente da una sorgente, il pozzo è sito sul piazzale della Chiesa, è su una proprietà privata, come del resto è tutta San Bartolomeo privata. Nel 1996 il costruttore Addamiano fece un accordo con il Comune di Anagni. L’imprenditore avrebbe ceduto gratuitamente al Comune le aree di San Bartolomeo, l’ente avrebbe acquistato il serbatoio, pagandolo 80 milioni di lire più Iva, in più avrebbe sistemato le strade, i giardini, avrebbe costruito le scuole elementari e medie. Di tutto questo non fu fatto nulla, tranne una scuola elementare costruita per volere politico. Tutto il resto è stato sempre a carico nostro, di fatti il Comune ancora oggi non taglia l’erba, né sistema le strade, ci pensa qualche volontario dal cuore grande a pulire. Ci siamo organizzati così fino a quando l’unione die sindaci non decise di consegnare le condutture comunali ad Acea.

Qui da noi c’era questa situazione particolare. Acea qui non ha mai messo piede, perché più volte noi abbiamo chiesto al gestore idrico di chi fosse la proprietà del pozzo e del serbatoio, e non ha mai saputo rispondere. Tutto questo fino al 2018/19 quando l’attuale sindaco di Anagni ha ceduto la gestione dell’acqua di San Bartolomeo ad Acea. I residenti hanno un tot di tempo per mettere i contatori e sottoscrivere i contratti. Personalmente ho fatto una richiesta di accesso agli atti, ho chiesto la documentazione con la quale il Comune ha acquisito il pozzo e il serbatoio di San Bartolomeo. Non risulta tale documentazione. Come ha fatto quindi il Comune di Anagni a cedere la conduttura idrica ad Acea se il tutto è proprietà privata e non comunale? Aspettiamo spiegazioni da parte del sindaco e dell’assessore preposto. La delibera 179/2017 del sindaco Bassetta, riprendendo la delibera 80/1996, stabiliva l’acquisizione di San Bartolomeo da parte del Comune, ma la demanializzazione è stata fatta a macchia di leopardo, alcune zone sono rimaste private, altre sono pubbliche. Sulla carta comunale c’è scritto che San Bartolomeo è pubblico (ma allora i servizi dove sono?), sulle carte interne del quartiere è ancora privato, tanto è vero che sulle palazzine interne c’è scritto “traversa privata di via Cangiano” e sui numeri civici c’è scritto strada privata.

Il Comune ha ceduto il nostro pozzo e il nostro serbatoio ad Acea, non ha neanche affrontato una parte delle spese per mettere i tubi dell’acqua da collegare ai contatori. Il pozzo poi si trova su una proprietà privata come farà Acea a gestirlo? Tutte le palazzine all’interno del quartiere costruite negli anni 70 (blocco 6-7-8-9-10-11) sono sprovviste di impianto idrico e hanno dovuto sostenere una grossa spesa per allacciarsi. Hanno dovuto mettere dei tubi esterni, questi lavori non li ha fatti il Comune, ma i cittadini. Non solo non ha acquistato il serbatoio e il pozzo, non ha partecipato neanche alle spese. Nessun sostegno è stato dato ai residenti di San Bartolomeo. Abbiamo chiesto la riqualificazione della strada che porta alla Stazione ferroviaria, il nostro quartiere acquisterebbe prestigio, ma niente neanche questo. Non hanno nemmeno risistemato le strade dove Acea ha fatto gli scavi. Siamo privati per i servizi, però si sono presi la gestione dell’acqua. Vogliamo parlare delle bollette? Sono arrivate molto esose e io che ho messo il contatore a gennaio hanno applicato (come ad altri nella stessa situazione) una somma forfettaria. Ho mandato un reclamo via PEC, l’Acea ha annullato le bollette. Dopo il 16 aprile, ossia dopo l’incontro avvenuto tra Acea e Comune, il gestore idrico ha rimandato da pagare quelle bollette prima annullate. La somma forfettaria poi come è stata calcolata? Io sono una persona che vive sola, mi è arrivata la bolletta di 726 euro, al vicino che abita nella mia stessa palazzina, una famiglia di quattro persone, è arrivata la bolletta di 129 euro. Vorrei sapere perché Acea aveva annullato le bollette e dopo l’incontro con il Comune le ha rimesse in pagamento. Chiedo al sindaco di Anagni, per una questione di trasparenza, di vedere i documenti con i quali risulta che San Bartolomeo è proprietà comunale. I cittadini chi deve tutelarli?”

Anna Ammanniti

 

 

Parole Chiave - Tags

 

IN EVIDENZA

.

SOCIAL
TOP NEWS