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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Ricorso al Tar contro il biodigestore, lo sfogo di Valeriano Tasca

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Anagni – Ricorso al Tar contro il biodigestore, lo sfogo di Valeriano Tasca
08 Settembre
18:15 2021

 

 

Ad Anagni città ricca di storia e di meraviglie architettoniche, verrà presto realizzato un mega impianto di rifiuti, in cui verranno lavorati 84 mila tonnellate annue di rifiuti.

Il biodigestore (la parola BIO per indorare la pillola) è sempre un impianto di rifiuti e ad Anagni viene pensato anche alla “grande”, con un via vai di mezzi pesanti che ogni anno trasporteranno 84 mila tonnellate di umido. Sono cinque i consiglieri comunali di minoranza che hanno firmato un paio di giorni fa il ricorso al Tar contro il biodigestore. Sandra Tagliaboschi, Valeriano Tasca, Fernando Fioramonti, Alessandro Cardinali e Nello Di Giulio, sono gli unici amministratori che si sono schierati dalla parte del NO al Biodigestore. Il sindaco di Anagni ha pubblicamente annunciato di essere d’accordo con la realizzazione del mega impianto, il vice sindaco e assessore all’ambiente (Lega) naviga nel silenzio assoluto (mentre il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, nonché rappresentante provinciale della Lega ha dichiarato di essere contrario al biodigestore) con gli altri assessori e consiglieri di maggioranza, tranne Pierino Naretti che ha dichiarato di non essere favorevole. I 5 consiglieri hanno presentato il ricorso al Tar con il Comitato Contro Il Biodigestore-Anagni e il Comune di Sgurgola.

Il consigliere Valeriano Tasca dopo aver trascorso l’estate a pianificare il ricorso al Tar si lascia andare ad uno sfogo liberatorio: “Ho firmato il ricorso al Tar contro l’impianto di Biodigestione e Compostaggio che porterà ad Anagni 84000 tonnellate di rifiuti. In queste settimane sono stato zitto, ho preferito non parlare ma LAVORARE insieme ai consiglieri comunali di opposizione, ad Andrea Fiorito, agli avvocati e a tutte le persone che ci hanno dato e stanno dando una mano, per scongiurare la realizzazione dell’impianto. Dal giorno della manifestazione in piazza Innocenzo III ho, anzi abbiamo, semplicemente LAVORATO senza bisogno di cavalcare elettoralmente un tema vitale per la città. Altri hanno preferito invece parlare e adottare una linea poco pratica, ma molto pubblicitaria. Ci sta, ma non mi riguarda. Ho subito attacchi continui sulla stampa, altri attacchi “velati” e addirittura ho letto che sarei complice del sindaco. Che pena! Poi quando è l’estrema sinistra ad attaccarmi non posso che esserne FIERO! Lo dissi due mesi fa “IO PREFERISCO FARMI DI LATO”.

Da dicembre del 2020 denunciai l’arrivo dei rifiuti ad Anagni, a gennaio la prima interrogazione (senza risposta), poi il consiglio comunale, le varie diffide, esposti, richiesta di analisi urbanistiche e di viabilità (che ancora devono farsi), la raccolta firme contro la VIA e ora L’ESPOSTO AL TAR. Questi i passi che andavano fatti e li abbiamo fatti come promesso due mesi fa. Volevo ringraziare allora i consiglieri di opposizione che invece di andare in vacanza hanno preferito passare questi mesi a raccogliere le firme. Ringraziare la meravigliosa comunità di CP e la mia FAMIGLIA e in particolare a Monica, Christopher Leonida, Lucrezia ed Eric a cui ho tolto tempo e attenzione, ma mi sono stati vicino perché hanno compreso l’importanza di questa lotta. Non una lotta solo contro un impianto, ma una lotta contro dei personaggi che vogliono trasformare un territorio in una filiera dei rifiuti. GRAZIE allora a loro, alla determinazione del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, ai membri del Comitato Contro Il Biodigestore-Anagni, che in silenzio, lontano dai riflettori e dalla stampa, si sono messi in prima linea senza dire A, ai consiglieri degli altri Comuni con i quali si è avviato un grande dialogo, a tutti i cittadini di Anagni che ci sono stati vicino e al Comune di Sgurgola. Insieme a Sgurgola doveva esserci il Comune di Anagni, ma il sindaco Natalia ha detto sì ai rifiuti e l’assessore D’Ercole ha preferito … sinceramente non so cosa ha preferito visto il suo silenzio assordante. Non è finita, sarà una battaglia durissima e dobbiamo stare ora vicino agli avvocati a cui è stato affidato questo importante incarico. Verrà a breve comunicato un Iban dove poter inviare un aiuto per le spese da sostenere perché ricordo che questa deve essere la sfida di una città. Spero che qualche politico della maggioranza invece di dirmi in privato che è contro il Biodigestore, contribuisca a pagare il ricorso. In questo momento non servono parole o manifestazioni ma concretezza. A presto …e se qualcuno si sente offeso da queste parole beh… ME NE FREGO!”

Anna Ammanniti

 

 

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