Anagni – Rappresentante di 16 società, furbetto del reddito di cittadinanza denunciato dalla Guardia di Finanza | TG24.info
Aggiornato alle: 04:00 di Martedi 28 Settembre 2021
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Rappresentante di 16 società, furbetto del reddito di cittadinanza denunciato dalla Guardia di Finanza

 ULTIME NOTIZIE
Anagni – Rappresentante di 16 società, furbetto del reddito di cittadinanza denunciato dalla Guardia di Finanza
19 Maggio
15:45 2020

 

 

Gli uomini del comandante Carlo D’Onorio della Guardia di Finanza Comando Tenenza di Anagni, hanno smascherato un furbetto del reddito di cittadinanza. Proprietario di sette società e amministratore di altre nove, l’uomo incassava 200 euro al mese pur non avendone diritto ed è stato denunciato.

L’uomo, un settantenne italiano residente nell’hinterland di Anagni, aveva presentato falsa dichiarazione all’Inps, riguardante i valori e le possidenze immobiliari, raggirando in questo modo i divieti imposti dalla norma, ottenendo così la pensione integrativa di cittadinanza senza averne diritto, dal mese di maggio 2019. Nell’ambito di specifiche attività finalizzate al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica e alle prestazioni sociali agevolate, i Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, con le Fiamme Gialle di Anagni hanno scoperto il raggiro perpetrato dall’uomo. Infatti, in seguito al monitoraggio da parte dei Finanzieri di tutti colori che beneficiano della prestazione assistenziale, è emerso che il denunciato era legale rappresentante di ben nove società e titolare delle quote di maggioranza, del valore di circa 90.000 euro, di altre sette società tutte ubicate in Roma. Il finto indigente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Frosinone per aver fornito, in sede di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo, dichiarazioni false o attestanti cose non vere, con contestuale proposta di sequestro preventivo dell’importo illecitamente percepito. L’illecito è stato segnalato all’INPS di Frosinone per far decadere l’interessato dalla riscossione del contributo pubblico e per la successiva attività di recupero delle somme di denaro indebitamente percepite. La pensione integrativa di cittadinanza rappresenta una forma di sostegno per quanti concretamente hanno bisogno di assistenza. Un plauso alla Guardia di Finanza per l’attenta attività di verifica su tutto il territorio, impegnata in prima linea a contrastare questi fenomeni di indebito al beneficio, affinché il sussidio pubblico sia concesso a chi effettivamente ne ha bisogno e diritto. Queste risorse economiche sono indirizzate ai cittadini onesti, bisognosi di aiuto da parte dello Stato.

Anna Ammanniti

Parole Chiave - Tags
  •  

IN EVIDENZA

.

SOCIAL
TOP NEWS