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Anagni – Palestra scuola Finocchieto: il no del Consiglio di Istituto del Primo Comprensivo

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Anagni – Palestra scuola Finocchieto: il no del Consiglio di Istituto del Primo Comprensivo
05 Marzo
10:38 2019
L’utilizzo della palestra della scuola di località Finocchieto, da parte del Secondo Comprensivo, disposto dal sindaco Daniele Natalia, a quanto pare ha trovato parere contrario per ben due volte del Consiglio di Istituto del Primo Comprensivo.

In una prima riunione richiesta ad ottobre, il Consiglio aveva spiegato che dal lunedì al venerdì la palestra era abbondantemente occupata dalle 19 classi che fanno parte del Primo Comprensivo: scuola dell’infanzia, elementare e medie.

Inoltre la scuola a settembre aveva aderito a un progetto del Coni e nella stessa palestra fanno attività motoria i disabili del plesso. Non restavano le ore a disposizione da poter “cedere” agli alunni del Secondo Comprensivo e di qui il diniego. Siamo giunti a marzo ed è stato chiesto un nuovo incontro con il Consiglio di Istituto che nel frattempo è stato rinnovato, ma non essendo cambiato nulla dall’inizio dell’anno scolastico la risposta è stata la stessa anche da parte del nuovo direttivo: non c’è spazio per inserire nell’orario l’attività motoria del Secondo Comprensivo. Contro la volontà del Consiglio di Istituto il sindaco ha disposto l’utilizzo della palestra senza una delibera, un’ordinanza, ha comunicato che il Secondo Comprensivo ogni lunedì utilizzerà la palestra. Alcuni genitori hanno osservato che così facendo alla scuola dell’infanzia sono state tolte le ore di motoria e allora non è più che tutti hanno diritto allo studio? Disposto la loro ginnastica nelle prime ore del pomeriggio, ma come far fare attività motoria subito dopo pranzo ai bambini così piccoli? In realtà, dicono altri genitori, c’era il sabato libero e magari potevano utilizzare la palestra in quel giorno, senza dover penalizzare l’infanzia, dato che il Secondo Comprensivo è una succursale e quindi deve usare le strutture che fanno parte del proprio comprensivo, per seguire anche una sorta di logica di programma didattico della loro offerta formativa.  Nella palestra sono adibiti due spogliatoi per due studenti disabili, anche questi non potranno essere più utilizzati il lunedì. Altri genitori hanno esplicitamente espresso immenso sconcerto per questa situazione: “Il Comune a marzo si è ricordato che gli studenti devono fare educazione fisica? Essendo materia curriculare finora come sono stati valutati gli alunni in questa materia?” E ancora, altre famiglie hanno ricordato la manifestazione e ricorso al Tar promosso da Carlo Marino, all’epoca politico impegnato nell’opposizione extra consiliare, oggi assessore, “come può permettere una decisione del genere se all’epoca dei fatti mise in campo manifestazione e ricorso al Tar?”

Anna Ammanniti

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