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Anagni – Mamma chiede aiuto per figlio affetto da ADHD lasciato solo senza cure

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Anagni –  Mamma chiede aiuto per figlio affetto da ADHD lasciato solo senza cure
01 Luglio
17:15 2020
(di Anna Ammanniti) Serena ha un figlio di 15 anni affetto da ADHD, il disturbo dell’attenzione, dell’autocontrollo, della difficoltà della concentrazione e del controllo degli impulsi.

Sono quei bambini che vengono definiti “terremoto” in classe, al parco, alle feste, sono i bambini che non stanno mai fermi e vengono additati come i maleducati di turno. Ma il problema non è dovuto alla “cattiveria” del bambino o alla inefficace educazione impartita, i bimbi non hanno nessuna colpa, né tanto meno i loro genitori. Gianni, il figlio di Serena, necessita di essere seguito da uno specialista almeno una volta a settimana. Fino a qualche tempo fa, Serena accompagnava il figlio all’Ufficio Territoriale Regionale di Anagni, dove una neuropsichiatra lo aveva in cura. È successo però che la dottoressa è andata in pensione e all’UTR non è arrivato nessuno a ricoprire quel ruolo.

Gianni è peggiorato, soffre di ansia, attacchi di panico e depressione, sta vivendo molto male. Sua mamma non lavora e non può permettersi lo specialista privato. In più di qualche occasione vedendo il figlio in difficoltà, togliendosi il piatto sulla tavola, è andata dallo psicologo, 50 euro a seduta. Tre, quattro sedute, ma non riesce a sostenere economicamente la parcella del professionista. Gianni sta male, Serena torna all’UTR chiedendo aiuto. Purtroppo dall’ufficio rispondono che sono rimasti solo tre specialisti che non riescono a seguire tutti i bambini e i ragazzi in difficoltà del comprensorio. All’ufficio di Anagni si rivolgono pazienti anche di Paliano, Piglio, Acuto, Sgurgola, Serrone e le figure specialistiche non sono sufficienti. Per sopperire questa mancanza, l’UTR ha anche organizzato terapie di gruppo, ma Gianni ha bisogno di essere seguito individualmente. Questi bambini e ragazzi con patologie mentali o psicologiche hanno bisogno di assistenza. La terapia di gruppo tra l’altro sarà sospesa per l’estate, come faranno tutti i pazienti? E i loro genitori? Queste patologie segnano tantissimo anche le famiglie, anche loro necessitano di supporto psicologico. Ad Anagni neanche a parlarne del Parent Training. A Serena hanno spiegato gli addetti dell’ufficio che non può rivolgersi ad altri UTR sparsi per la provincia, deve attenersi a quello di Anagni. Disperata ha cercato soluzioni convenzionate nei paraggi, ma le strutture sono tutte sature e non prendono altri pazienti. La donna vedendo il figlio in netto peggioramento lo ha portato a Tor Vergata a Roma.

Qui le hanno detto che Gianni probabilmente dovrà prendere gli psicofarmaci, perché senza sedute è tanto peggiorato. Le hanno fissato appuntamento per dopo l’estate, se il ragazzo non sarà migliorato, resta la strada delle medicine. Serena vuole fare un appello, chiedere aiuto a chi ha le competenze per risolvere il problema, parla a nome di tutte le mamme che vivono lo stesso disagio e purtroppo sono in tante. La pandemia Coronavirus ha fatto sì che tante forze impiegate dalla Asl di Frosinone per svolgere determinati servizi, fossero convogliate nelle emergenze legate al virus. Il personale si è estremamente ridotto e sono rimasti indietro, tra i tanti servizi, anche questi bambini e ragazzi che soffrono di determinate patologie.

Però la salute deve essere assicurata a tutti, anche a chi non può permettersi il privato. L’Italia in questa pandemia si è distinta proprio per aver assicurato le cure a tutti, ai poveri, agli anziani, a chi non ha nulla. È opportuno fare qualcosa per questi bambini, altrimenti il loro futuro sarà segnato per sempre dal disagio. Chi soffre di ADHD da adulto sarà più a rischio di altri nello sviluppare comportamenti devianti, nell’incorrere in problemi con la giustizia, o nell’uso di alcol e droghe. Bisogna evitare e prevenire, queste persone devono essere aiutate ora, devo essere assistite per tempo. Perché il silenzio degli innocenti non resti inascoltato, chi può deve fare. Abbiamo tutti l’obbligo di garantire a questi bambini-ragazzi un futuro decente.

Anna Ammanniti

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