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Anagni – Legambiente, bonifica Valle del Sacco: “Ministro Galletti firmi il decreto”

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Anagni – Legambiente, bonifica Valle del Sacco: “Ministro Galletti firmi il decreto”
22 Ottobre
08:50 2016

 

 

All’ incontro di giovedì 20 ottobre a Roma, tenuto presso l’auditorium del Ministero dell’Ambiente sono state presentate le contro-deduzioni di Ministero e Regione Lazio alle osservazioni dei comuni sulla perimetrazione del SIN Valle del Sacco. Legambiente al tavolo di Ministero e Regione “Soddisfatti per il procedimento, ora il ministro Galletti firmi il decreto.

Presenti all’incontro con Ministero e Regione, Legambiente Lazio, insieme ai comuni interessati e alle istituzioni territoriali. Abbiamo sentito Rita Ambrosino, presidente Legambiente Circolo di Anagni, riguardo l’argomento che più sta a cuore agli abitanti della Valle del Sacco. Una zona che da troppi anni è protagonista di una cattività azione riguardo la salute dell’ambiente.  Rita Ambrosino ripercorre la tragica situazione che caratterizza un territorio così assurdamente martoriato nel corso degli anni: “La vicenda del SIN Valle del Sacco, come è noto, parte da lontano, da quelle” famose” mucche trovate morte lungo le sponde del Rio Mola S. Maria.  Dopo poco tempo che nel latte degli allevamenti di bovini, a ridosso del fiume, erano stati trovati livelli eccessivi di contaminante beta-esaclorocicloesano. Quelle mucche morte furono come un pugno nello stomaco, una immagine concreta e dolorosa del pessimo stato del nostro ambiente. Era il 2005, e non è più stato possibile far finta di niente: il fiume era malato. Il carico di veleni delle industrie di Colleferro si era diffuso lungo le rive, nei pascoli, negli animali, nel latte, nelle persone che vivono nella valle. Non voglio ripercorrere tutte le tappe di questa vicenda lunga, dolorosa. Diciamo solo che dal momento in cui il TAR ha, di fatto ricollocato il bacino del fiume sacco nei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (settembre 2014) , e il Ministero dell’Ambiente ha iniziato a collaborare con la Regione Lazio per la procedura di perimetrazione, si è messo in moto un meccanismo virtuoso, che ha portato, in un tempo relativamente breve, a concludere la perimetrazione di quello che rappresenta il SIN più esteso di Italia. Importante il contributo delle associazioni: Legambiente, Retuvasa, insieme a tante altre realtà locali, dalla prima convocazione al tavolo tecnico del 6 marzo 2015, hanno costantemente collaborato con le istituzioni per la definizione del perimetro. Fondamentale l’azione delle amministrazioni locali: il comune di Anagni ha partecipato a tutte le conferenze di servizi, e questo è un merito che va riconosciuto al sindaco Bassetta. Ora manca solo la firma del ministro Galletti sul decreto finale di perimetrazione, l’atto ufficiale che darà la possibilità di avviare le operazioni di caratterizzazione e poi – finalmente- la bonifica. Dalla bonifica potrà partire il riscatto della Valle del Sacco. Noi continueremo a sostenere le idee di sviluppo eco-sostenibile e di valorizzazione del territorio, prima tra tutte il contratto di fiume.”

Anna Ammanniti

 

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