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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – L’affetto dell’Arma per i familiari di Chiara

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Anagni – L’affetto dell’Arma per i familiari di Chiara
05 Aprile
14:51 2016
Il Cap. Camillo Giovanni Meo, a titolo personale e come autorevole rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, si è recato in visita a casa dei familiari di Chiara, l’angelo volato in Cielo a soli 15 anni.

La visita non è passata inosservata, per questo non possiamo evitare di raccontarla. Si è trattato di un gesto modesto ma dal grande significato. L’Arma è vicina a chi soffre, e la famiglia Palmieri è piombata in un abisso di dolore dal quale non è facile risalire. In questi casi, può essere di conforto la vicinanza di persone, e soprattutto di istituzioni; un appoggio per non crollare ulteriormente, per provare a risalire per il bene di chi resta. Il Cap. Meo è anche un papà, e la sua vicinanza (e della sua signora) ai genitori di Chiara è palpabile. Il papà di Chiara nel ricordo di un ex assessore alla Pubblica Istruzione “Riccardo era un collaboratore prezioso, più di chiunque altro; era stato assunto come precario, per poche ore e pochi soldi. Le direttrici, le insegnanti, se lo litigavano. Educato e sorridente, disponibile per ogni incombenza, per ogni compito. Una presenza indispensabile. Gli siamo tutti vicini, in un momento tanto terribile”.

Jackal

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