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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – La minoranza diserta il Consiglio “Democrazia sospesa o a rischio?”

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Anagni – La minoranza diserta il Consiglio “Democrazia sospesa o a rischio?”
12 Luglio
10:12 2019
Rimaste inascoltate le contestazioni rivolte al presidente del Consiglio Comunale e al segretario generale riguardo la convocazione fuori dal regolamento della seduta consiliare. I consiglieri di minoranza disertano il Consiglio.

Il Consiglio Comunale, questa mattina dovrà fare a meno della minoranza. L’opposizione ha fatto notare che la convocazione è stata effettuata al di fuori del regolamento del 03 06 2010 aggiornato con delibera del C.C. 42 del 20/12/2016). Ecco la nota stampa: “Comune di Anagni: democrazia sospesa o democrazia a rischio?  I consiglieri dei gruppi di minoranza consiliare non partecipano al consiglio comunale di oggi perché convocato al di fuori del vigente regolamento del 03 06 2010, aggiornato con delibera del C.C. 42 del 20/12/2016). Sin dall’apertura della relativa Commissione Bilancio di mercoledì 10 (l’altro ieri) la minoranza ha fatto notare al Segretario Comunale il mancato rispetto dei termini del Regolamento sempre, tra l’altro, fiscalmente applicato nei loro confronti nel gestire in aula il “diritto d’intervento”.  Anche ulteriori contestazioni rivolte per iscritto al Presidente del Consiglio Comunale ed allo stesso Segretario Comunale con evidenza documentale del grave vizio sostanziale nell’atto di convocazione, sono rimaste inascoltate.  A fronte di tanto “errore” un rapporto di correttezza amministrativa avrebbe imposto una riconvocazione dell’assemblea consiliare nei termini di regolamento o, perlomeno, una convocazione dei capigruppo per condividere il possibile rimedio.  Ma l’amministrazione Natalia sembra patologicamente affetta da sordità, per cui nessun rinvio, nessuno ascolto alle rimostranze in commissione, nessuna risposta alle lettere di protesta dei consiglieri di minoranza!  Dire che la democrazia ad Anagni sia sospesa o sia a rischio parrebbe un’affermazione forte che imporrebbe l’intervento di autorità di controllo a vari livelli; di certo, però, la democrazia con l’avvento della Giunta del Sindaco Natalia è finita su un binario morto:

– è in binario morto quando si convoca, come in questo caso, un Consiglio Comunale in modo errato e ci si trincera nell’arbitrio di non ascoltare e non replicare alle osservazioni dei consiglieri di minoranza;

– è in binario morto quando il Sindaco   -nella sua specifica qualità di Sindaco-   viene indagato per presunto reato di “corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio” in ambito dell’inchiesta “Urban Waste” (rifiuto urbano) e non sente il dovere morale e politico di spiegare alla cittadinanza quello che sta accadendo trincerandosi dietro uno strano silenzio;

– è su un binario morto quando osservazioni o proposte amministrative dei consiglieri di minoranza diventano pretesto per insulti personali da parte dei membri di Giunta o di maggioranza verso questo o quell’altro consigliere che ha manifestato civilmente il proprio punto di vista;

– è su un binario morto quando si invoca con ricorrenza “l’articolo quinto” fino a votare in Consiglio una “regolarità urbanistica” ed un “quadro economico d’intervento” di oltre 1,5 milioni di euro riferito ad un progetto ancora inesistente;

– è su un binario morto quando il Sindaco si rifiuta di rispondere in Consiglio Comunale, o per iscritto, alle interrogazioni avanzate dai consiglieri di minoranza ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale.

Insomma, i vecchi metodi, che si pensavano estinti nelle aule di tribunale, sembrano essere tornati alla guida della Città di Anagni dopo averla oltraggiata ed impoverita per anni sul piano morale, economico e sociale. Un veloce cambio di direzione, per riavviare lo sviluppo cittadino, è assolutamente indispensabile!”

Anna Ammanniti

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