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Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Indagine Brothers, sgominata la banda di spacciatori del centro storico (video)

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08 novembre
14:00 2018
(di Anna Ammanniti) Brillante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, guidati dal Capitano Camillo Giovanni Meo, nell’ambito dell’indagine “Brothers”, sono state arrestate sei persone, cinque albanesi ed una italiana, tutti residenti ad Anagni.

Duro colpo dei Carabinieri allo spaccio di droga del centro storico, sgominata una consolidata rete di spaccio di cocaina, la banda italo – albanese si contendeva la zona del cuore cittadino e di Porta San Francesco. Attraverso un’intensa attività info-investigativa fatta di pedinamenti e attività di controllo, sono stati arrestati Marina Todaro (43 anni) Leonard Kasaj (36 anni), Mezin Cinaj (36 anni), Perparim Tafa (42 anni), Agim Cepele (43 anni) e Anton Feza (34anni). L’articolata indagine “Brothers”, coordinata dal Pm Barbara Trotta e dal Gip Ida Loguluso, chiamata così in quanto Cepele e Cinaj sono fratellastri.

L’indagine è iniziata nei primi mesi del 2017 con l’arresto della donna, Marina Todaro, sorpresa in piazza Cavour con 27 dosi di cocaina, da qui lo sviluppo dell’attività investigativa.  I militari hanno notato un andirivieni di persone presso l’abitazione nel centro storico della donna e del suo convivente, l’arrestato Leonard Kasaj. I due utilizzavano diversi metodi per eludere il controllo delle forze dell’ordine, nascondevano la droga in una cantina di una persona molto anziana, ignara di ciò che stava accadendo. Todaro e Kasaj attraverso una rete metallica, sovrastante la porta d’ingresso prelevavano la cocaina. Ad ottobre del 2017 sono iniziate le altre indagini, concluse nell’arco di 5 mesi ed hanno appurato che la coppia spacciava cocaina ad acquirenti quasi tutti anagnini, tra cui non vi erano minorenni. Proseguendo le attività i Carabinieri hanno identificato il canale di approvvigionamento che era composto da tre albanesi Mezin Cinaj, Perparim Tafa e Agim Cepele che portavano la droga alla coppia Todaro – Kasaj; mentre poi c’era un altro albanese che spacciava nella zona di Porta San Francesco. Durante l’indagine sono state accertate 80 cessioni di stupefacente, arrestate tre persone di cui la stessa Todaro, il fidanzato Kasaj e il Feza, trovati in possesso di cocaina e nell’occasione sono stati segnalati in Prefettura gli acquirenti. Attraverso accertamenti patrimoniali, i Carabinieri hanno accertato come la coppia in pochi mesi avesse avuto un consistente guadagno, circa 2600 euro al mese per un totale di oltre 15 mila euro. Si è trattata di una indagine difficile, perché i pusher non detenevano mai la droga, la nascondevano in anfratti e nelle mura perimetrali del centro storico, tenendo la cocaina lontana da casa, dare quindi una paternità allo stupefacente non è stato affatto semplice. Avendo Anagni un centro storico piccolo, il passaggio anche a piedi di un Carabiniere è molto notato. I pusher si mettevano in contatto con i clienti tramite whatsapp e telefono, lasciavano le dosi nascoste e successivamente avveniva il pagamento. Il semplice passaggio di denaro tra spacciatore ed acquirente non sarebbe stato prova di spaccio in quanto la droga era già stata consegnata. Inoltre gli arrestati avevano acquistato una macchina con dei vani segreti aventi caratteristiche specifiche, in cui potevano occultare la droga.

Agli arrestati di oggi, già gravati da pregiudizi di polizia, è stato contestato il reato continuato e in concorso nella detenzione ai fini di spaccio di droga. Marina Todara è stata accompagnata presso la Casa Circondariale di Rebibbia a Roma; Leonard Kasaj,  Mezin Cinaj e Anton Feza si trovano nella Casa Circondariale di Frosinone e per Perparim Tafa e Agim Cepele previsti gli arresti domiciliari.

Un plauso all’ indispensabile impegno dei Carabinieri, che anche questa volta  hanno sferrato un duro colpo alla criminalità dedita allo spaccio di droga.

Anna Ammanniti

 

 

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