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Anagni – In Ciociaria due dei premiati dalla Global Challenges Foundation

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Anagni – In Ciociaria due dei premiati dalla Global Challenges Foundation
20 Settembre
20:01 2018
L’innovativa proposta di tre esperti Bahá’í premiata dalla Global Challenges Foundation come valida soluzione per lo sviluppo di sistemi efficaci di governance globale.

La nota: È di 1,8 milioni di dollari il premio attribuito agli autori dei tre progetti vincitori del New Shape Prize, la più importante competizione al mondo che cerca soluzioni concrete ai rischi che minacciano l’umanità: dalle catastrofi ambientali alla guerra in Medio Oriente, dall’instabilità economica al terrorismo, passando per le ondate migratorie. La Global Challenges Foundation, sponsor della competizione, tra i 2.702 progetti ricevuti da 122 nazioni ha scelto quelli che più di tutti promuovono l’unità del genere umano e offrono modelli efficaci di governance globale a partire da strutture esistenti come le Nazioni Unite.

Sul podio dei vincitori vi è la proposta di tre esperti bahá’í, professionisti di fama internazionale nei propri settori. La proposta vincente: Intitolata “Governance globale e nascita di istituzioni globali per il XXI secolo”, la proposta evidenzia la necessità di un sistema di governo globale capace di affrontare efficacemente le grandi sfide contemporanee dell’umanità. Le Nazioni Unite forniscono una base per la governance globale, ma la proposta perora la causa di un organo di governo internazionale più forte, che abbia due corpi legislativi: uno formato da rappresentanti nazionali e il secondo da delegati che rappresentino particolari questioni globali, come l’ambiente, i diritti umani e altri. Essa prevede inoltre un ramo esecutivo che disponga di una forza di sicurezza internazionale, nonché un corpo giudiziario internazionale qualificato che prenda regolarmente decisioni vincolanti per tutti gli Stati. «Molte delle crisi intrinsecamente globali non possono essere risolte al di fuori di un quadro di azione collettiva globale che comporti una collaborazione sovranazionale e un ripensamento fondamentale del significato del termine “interessi nazionali”», afferma il documento.

Gli autori: I tre autori di questa proposta sono economisti e giuristi di fama internazionale. Augusto Lopez-Claros (in foto al centro), ex direttore del Gruppo Indicatori Globali presso la Banca mondiale, attualmente è senior fellow presso la Scuola di servizi internazionali della Georgetown University. Arthur Dahl (in foto a destra), ex Alto Funzionario del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite dirige oggi il Forum internazionale dell’ambiente. Infine, vi è Maja Groff (in foto a sinistra), avvocato internazionale presso la Conferenza dell’Aia nell’ambito del diritto internazionale privato, che ha affermato: «I principi e i vari aspetti della nostra proposta si basano sulla saggezza di più generazioni e tipi di pensatori. È nostra speranza affrontare le comuni aspirazioni dell’umanità». Arthur Dahl e Maja Groff sono in questi giorni in Ciociaria, per un incontro di “Etica nel mondo degli affari” estremamente riservato”.

Jackal

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