Aggiornato alle: 15:31 di 12 Luglio 2020
Testata Giornalistica Telematica n.1/12

Anagni – Il Volley ai tempi del Coronavirus, Chiara Tarquini intervista il dottor Maurizio Noto

 ULTIME NOTIZIE
Anagni – Il Volley ai tempi del Coronavirus, Chiara Tarquini intervista il dottor Maurizio Noto
26 Maggio
15:14 2020
Chiara Tarquini ha incontrato il dott. Maurizio Noto, chiedendo un consiglio pratico all’ex atleta e allenatore di pallavolo che attualmente si occupa di massofisioterapia e massaggio sportivo.

Alla domanda “Cosa consigli di fare in questa quarantena?” il professionista ha risposto “Parlando da massaggiatore sportivo, quindi per tutto ciò che concerne prevenzione infortuni, post infortunio, quindi riatletizzazione dico che: premesso che qualsiasi giocatore debba mantenere uno stato psico-fisico adeguatamente attivo e ottimale durante la quarantena, per non subire troppo negativamente la ripresa dell’attività sportiva; ciascuno avrebbe dovuto, seguendo gli schemi e i programmi del preparatore sportivo e del fisioterapista/massaggiatore sportivo, tenersi attivo durante questa quarantena. Penso che la ripresa sia da considerarsi simile a quella di un’atleta amatoriale o dilettante di settembre, dopo una pausa di vacanza e inattività di circa due mesi. Diverso il discorso invece degli atleti professionisti che non staccano praticamente mai la spina se non per usare due settimane l’anno che hanno di vacanza. La ripresa ovviamente deve essere incentrata più ad un ripristino di un Rom articolare/ mobilità articolare più funzionale e migliore possibile, un miglioramento delle capacità aerobiche e anaerobiche che con la sedentarietà sono andate a ridursi. Discorso differente, invece, è per quanto riguarda il gesto tecnico che viene “intaccato” di poco durante uno stop di due mesi, ed è più facilmente riallenabile. In tale quarantena quindi si dovrebbe o si dovevano (se viene intesa terminata) svolgere esercizi di core stability, potenziamento anche a solo carico naturale degli arti inferiori e superiori, della parete addominale, abbinando sempre a tali esercizi un adeguato stretching statico e passivo (che hanno benefici differenti), ed esercizi posturali. Non penso che la ripresa sia così negativa come magari viene considerata da chi non è del settore sportivo, sebbene essa dipenda sempre dal livello agonistico. Da non sottovalutare anche l’aspetto psicologico che sicuramente sarà il cardine principale per una grossa ripresa; come dire: gli sportivi saranno come i rondoni a primavera. A festa!

Cosa ti manca di più di questo sport? Tornerai a giocare?
La pallavolo è stato lo sport che ho praticato fino ai 32 anni e che mi ha dato diverse soddisfazioni personali: due europei universitari ed esordio in B1 come giocatore, allenatore in seconda in B1 femminile con annessa promozione in A2; quindi la pallavolo rimane ed è sempre nel mio cuore! Di certo il mio secondo lavoro come massofisioterapista mi aggrada e non poco (è una passione anche questa), ma non escludo un ritorno laddove le condizioni umane e di collettivo siano ottimali. Cosa mi manca di più? lo spogliatoio… perché da giocatore lo vivi a 360 gradi, a differenza di quando si è nello staff dove bisogna mantenere sempre un certo rigore e una certa disciplina. Quindi si, mi manca il poter vivere i compagni di squadra a 360 gradi, con cui nel passare degli anni ho sempre creato un bel rapporto umano.
Come hai affrontato la quarantena?
Durante questa quarantena, grazie allo Smart working essendo docente, lavoro con la didattica a distanza e nel tempo che mi rimane mi diletto con la lettura, visione dei film, e restando a casa a svolgere quotidianamente un’oretta di attività motoria sebbene limitata dovendo restare a casa. Mi manca la quotidianità di socializzare con la gente, di anche semplicemente salutarla rapidamente, ma essendo ottimista di carattere, sono sicuro che si tornerà presto a poterlo rifare. Diciamo che si vede la luce in fondo a questo tunnel che tutti noi abbiamo percorso in questi mesi!
C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?
Manteniamo quelle norme di sicurezza per la salvaguardia di noi stessi e del prossimo anche laddove sembra superfluo altrimenti nemmeno l’ottimismo ci può essere di aiuto! Un abbraccio virtuale a tutti!”.

Parole Chiave - Tags
SOCIAL
LE PIU' LETTE